DALLA NAZIONALE: SEGNALI NON BUONI

Un week-end di nazionali, anche per la Juve. Tuttavia, non come in passato, quando una colonia bianconera si spostava in giro per il mondo, a sostenere i propri colori patriottici. Questa settimana, i convocati per le loro rispettive squadre nazionali erano “solo” 5: 4 azzurri (Bonucci, Chiellini, Marchisio e Pepe) e 1 serbo (Krasic). La tanto accclamata da Marotta “nazionalità” che questa squadra aveva, ultimamente sta andando scemando: sono rimasti a Vinovo Motta per scelta tecnica, Quagliarella, Amauri e Martinez perché infortunati, Grygera, Legrottaglie, Felipe Melo, Del Piero e Iaquinta perché non rientrano nei piani dei ct, Sissoko perché il suo Mali non è impegnato nelle nazionali, e gli altri perché non sono mai entrati nel giro.

E la situazione, sia da Coverciano, che dal ritiro serbo, non è molto positiva, in quanto a risultati, prestazioni dei singoli e infortuni.

L’Italia non è andata oltre uno striminzito 0-0 in Irlanda del Nord. Ora, la squadra non è stata completamente da bocciare, perché ha tenuto per 90 minuti il pallino della partita nelle sue mani e ha dato l’impressione di poter segnare in qualsiasi momento. Ha prodotto anche 3-4 occasioni nitide. E’ mancata però la brillantezza, la lucidità nel tiro finale, e la cattiveria, che non le ha impedito di rischiare qualcosina nel finale anche in difesa. Una partita in bilico ma non in bilico, che comunque è finita 0-0. A parte Chiellini (solito gladiatore, ma anche lui autore di qualche sbavatura di troppo), Bonucci, e soprattutto Pepe, non hanno convinto: il primo ha dimostrato mancanza di personalità, e ha sofferto troppo contro avversari di basso livello, il secondo non ha accompagnato, al supporto al centrocampo, la qualità in attacco (questo è un discorso abbastanza vecchio) che nel ruolo che Simone impiega in nazionale è fondamentale per poter creare molte occasioni da gol. Avrebbe dovuto fare il Krasic nella Juve, ha fatto, invece, semplicemente il Pepe. E in più ha fallito due clamorose palle gol davanti al portiere. Neppure titolare, invece, Marchisio.

A proposito di Krasic, non è che per lui le cose siano andate molto meglio: batosta per la sua squadra contro l’Estonia, pochi guizzi e un’ammonizione per il l’ala bionda, che in nazionale non riesce a ripetere le prestazioni che fa nelle squadre di club.

E in aggiunta, come se non bastasse, oltre al morale, è negativa anche la condizione fisica: Bonucci è uscito malconcio e zoppicante alla fine della partita: gli è stata diagnosticata una forte contusione al collo della caviglia, forse non ce la farà per la partita di martedì, mentre dovrebbe rientrare domenica.

E martedì sarà proprio la sfida tra delusi (o meglio, tra Juventini): ironia del destino, toccherà proprio a Italia-Serbia, a Krasic contro i 4 nazionali juventini, dei quali però (scherzo del destino anche questo) potrebbe giocare solo Chiellini: con Bonucci infortunato, Pepe deludente e Marchisio panchinaro di Mauri, l’unica certezza è rappresentata sempre e comunque dal centrale Livornese.

A Vinovo invece, questa sì che è una notizia, se la passano molto meglio: Quagliarella, Amauri, De Ceglie e Traorè hanno completamente recuperato, e sono pronti per la partita col Lecce. Qualche noia muscolare solo per Del Piero, che però dovrebbe recuperare, e che nel frattempo si è reso protagonista (oggi, 10-10-10, alle 10:10 per 10 minuti) di una chat con i tifosi. Del resto, il numero 10 per eccellenza è proprio lui…

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