VITTORIA A FORZA 4

La conferma che tutti volevamo, che tutti aspettavamo, è arrivata. E come è arrivata! Un 4-0 secco, senza molte discussioni, che spinge finalmente la Juve in una posizione decente nella (comunque anomala) classifica di Serie A in questa prima parte di stagione, ma che è segnale finalmente di una squadra che sta maturando, sta crescendo davvero, e sta per ritornare ad essere quel grande team che è sempre stato. In circostanze passate, dopo l’esaltazione per un grande risultato, e le dichiarazioni più o meno esplicite di grandi ambizioni, la Juve mostrava sempre la sua debolezza, e puntualmente falliva gli appuntamenti più facili, costretta, pertanto, a ricominciare sempre da capo. La sensazione è che, quest’anno, l’aria sia finalmente cambiata; e il tutto dopo un avvio di stagione che induceva tutt’altro che all’ottimismo. Si diceva che sarebbe servito lavoro, e ora quel lavoro sta dando finalmente i suoi (non più primi) frutti. Ma per non rendere inutile ciò portato avanti fino ad ora c’è bisogno ancora di molto altro, infinito lavoro.

Nel dubbio che alimentava la vigilia, tra la scelta di Del neri se per un 4-4-2 classico o camaleontico, alla fine è prevalsa la seconda opzione, con Marchisio che ha alternato il ruolo di esterno sinistro a quello di mezz’ala, e Krasic quello di ala pura a quello di terza punta. Del neri ha scelto il modulo che in questo momento sembra far esprimere a tutti al meglio delle loro potenzialità. Così, con Storari in porta, Grygera, Bonucci, Chiellini e De Ceglie (come previsto) hanno composto la linea difensiva, Felipe Melo e Aquilani hanno completato il centrocampo, e Amauri e Quagliarella hanno composto la coppia d’attacco.

Tutti i giocatori hanno sfoderato una grande prestazione, e i segnali di una giornata positiva si sono intravisti fin dalle prime battute di gioco, dove per la prima volta negli ultimi anni si è vista una Juve ordinata, pericolosa, mai frettolosa e quasi ostinata a giocare il pallone. Forse (e qui faccio gli scongiuri) è, dal punto di vista del gioco, la miglior Juve post calciopoli. Sicuramente questo momento positivo è frutto del grande lavoro di squadra e del grande spirito di gruppo che caratterizza questi giucatori, tanto che tutti hanno partecipato al successo. E così c’è chi come Aquilani, autore ancora una volta di una meravigliosa prestazione, ha segnato il primo gol con la Juve alla sua maniera, con un destro dalla distanza, servito da Marchisio (un altro che si è adattato alla grande ad un ruolo non suo). C’è chi come Felipe Melo gioca un’altra prestazione superba, l’ennesima di questa stagione, e esce dal campo acclamato con una standig ovation immensa proprio da chi, l’anno scorso, lo ha fischiato a più non posso e non credeva più in un suo minimo miglioramento. Ora Melo è uno dei più forti centrocampisti al mondo, e per di più si prende anche l’incarico di andare dal dischetto in assenza di Del Piero e la briga di segnare con un cucchiaio. C’è chi come Krasic è sempre di più un treno, un carro armato, un motorino, una furia. Chiamatelo come volete, ma è devastante, e “solo al 60 per cento” a detta sua e di Del Neri. Suoi sono stati gli assist per Quagliarella (al terzo gol in bianconero) e Del Piero, da lui è stato procurato il rigore del 2-0, sue tante sgroppate sulla fascia. E c’è soprattutto chi, come Del Piero, va in panchina col sorriso sulle labbra e non fa polemica. Poi entra, e dopo 4 minuti segna con un dribbling e una bordata di sinistro in area il gol che gli permette di agguantare Boniperti anche nella classifica di gol segnati in A (178), raggiungendo l’ennesimo record, ed esultando alla sua maniera, con la linguaccia, abbracciato da tutti. Poi c’è anche una difesa che finalmente non subisce gol, uno Storari che viene chiamato in causa una sola volta, ma in quella sola occasione dimostra di essere super, un Bonucci sempre più sicuro dei propri mezzi, un Chiellini sempre il solito guerriero, un Grygera sempre più sorpresa di questo inizio di stagione, e un Amauri che non segna ma lotta come un leone, e festeggia con i compagni: i suoi gol arriveranno presto. Tutto questo è ciò che rappresenta la Juve in questo momento, una squadra che sembra aver superato tutte le difficoltà, che gioca a calcio, si diverte, per ora vince, ma che, soprattutto, lavora, lavora e lavora. E speriamo si continui così, perché ancora non è stato dimostrato niente.

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2 Responses to VITTORIA A FORZA 4

  1. Juveincampo ha detto:

    Sono l’amministratore di Juveincampo, scusa il ritardo della risposta, comunque noi facciamo scambi di link solo con persone che conosciamo direttamente o con le quali abbiamo contatti di lavoro. Grazie comunque. Anche il tuo sito è molto interessante. Ciao.
    Luciano

  2. pinturicchio94 ha detto:

    ok…grazie a lei 🙂

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