A BOLOGNA NON SI PUO’ SBAGLIARE

Per dimostrare che il pareggio di Salisburgo è stato solo una breve parentesi, e che la Juve sia già da considerarsi una squadra completa e competitiva con chiunque, anche per il campionato, ecco che subito il calendario offre ai bianconeri la possibilità di riscattarsi, nella partita di domani alle 15. Ma oltre, al riscatto, serve anche una dimostrazione da parte della squadra di essere maturata in ogni settore, e di non essere Krasic-dipendente. Krasic nel frattempo giocherà, e dovrà essere per la Juventus quel fattore che le permetterà di essere ai massimi livelli mondiali, non quel giocatore indispensabile per vincere, perché tutte la grandi squadre non prescindono da un solo giocatore. Comunque, oltre ad essere una possibilità per riscattarsi subito, la partita col Bologna sarà da non sbagliare per forza, perché, si sa, la classifica di Serie A quest’anno è molto strana, e, così come basta una vittoria per avvicinarsi sempre di più alla vetta, così basta un piccolo passo falso per allontanarsi dai primi posti ed incanalarsi in una dimensione più bassa, come è accaduto alla Juve la scorsa stagione. Una dimensione che non si addice alla gloriosa storia di questa squadra.

Di fronte a noi, però, ci sarà una squadra agguerrita, autrice di un buon avvio di campionato, che sta raccogliendo fino da ora punti preziosissimi per la salvezza. Il Bologna di Malesani (uno degli allenatori comunque migliori del campionato, e di certo uno dei pochi che ha nutrito rispetto della Juventus, a differenza del piagnucolone De Canio) è guidato da capitan Di Vaio, ex Juventus, bomber esperto e di razza, autore di un avvio di stagione strepitoso, con già 4 gol all’attivo. I rossoblu sono una squadra che già in passato ha provocato molte insidie ai bianconeri, e l’anno scorso ha perso per 3-2 dopo una molto combattuta e discussa partita. Sarà una giornata speciale, per motivi diversi, anche per Paponi, giocatore considerato un talento qualche stagioni fa, ma che l’anno scorso ha fatto panchina anche in Lega Pro, e che domani avrà la grande occasione da titolare in un palcoscenico importante, e per Ekdal, scoperto proprio dai bianconeri, che potrebbe rientrare alla base già dalla prossima stagione. Bisogna fare attenzione comunque anche al veterano Buscè, capace di segnare alla Juve già l’anno scorso.

Tra i bianconeri ci sarà un ritorno importantissimo, quello di Vincenzo Iaquinta. Il calabrese, autore già di 3 gol in questa stagione, vista la precaria condizione fisica di Amauri, potrà essere utile a partita in corso, ma partirà dalla panchina. A far coppia con Amauri, infatti, ci sarà l’attaccante del campionato, ovvero Quagliarella, che sta vivendo un discreto periodo da un punto di vista realizzativo. A centrocampo Del Neri riproporrà i 4 che in questo momento danno maggiori garanzie, con Krasic, Aquilani, Melo e Marchisio a sinistra. Le prestazioni di Pepe, Martinez e Sissoko in Europa League non hanno infatti fatto sorgere dubbi di formazione all’allenatore bianconero. Anche la difesa, che conta sul ritorno di Storari, sarà la titolare, con l’eccezione di Motta a destra al posto di Grygera. Il ceco ha riportato una distorsione al ginocchio e una distrazione al collaterale, e ne avrà per 45 giorni. Sarà sicuramente una perdita pesante per la Juventus, visto che il terzino stava facendo molto bene, ma sarà anche un’occasione di riscatto per Motta, e chissà se si potrà finalmente provare l’esperimento di schierare Pepe sulla corsia difensiva di destra: il giocatore ha già dato la disponibilità, ma Del neri dovrà essere sicuro prima di schierarlo in questo ruolo inedito.

Il motivo tattico per la Juventus, molto probabilmente, sarà il solito: regia di Aquilani o Felipe Melo, palla a Krasic e ci pensa lui. La speranza è, naturalmente, che la Juve riesca a trovare anche altre varianti tattiche, perché, tornando al discorso precedente, Krasic è fortissimo, ma se per una qualsiasi ragione non gioca (vedi il semplice turn over optato da Del neri contro il Salisburgo), la Juve si troverebbe in grandissime difficoltà.

L’importante è, comunque, che domani si vinca, sia per 1-0 o per 4-3. In fondo siamo ancora a Ottobre. Per il bel gioco c’è ancora tempo, ma per cercare di rimediare a qualche sconfitta no.

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