LA STRADA E’ ANCORA LUNGA

In questa settimana poteva andare tutto meglio, molto meglio. Non è andata invece come tutti speravamo o ci aspettavamo. Ma allo stesso modo il cammino, anche grazie ai risultati degli altri, non è stato quasi per niente compromesso, il chè ci può far guardare con ottimismo alle prossime partite. Ma è solo questo l’unico motivo per essere in questo momento ottimisti: come sempre, dai giornalisti ai giudici, tutti ci sono contro, e ci vogliono ancora far scontare colpe che in realtà non ci appartengono. Per quanto tempo durerà questo supplizio? L’importante è che la Juve riuscirà, come ha sempre fatto, ad andare avanti da sola, contro tutto e tutti. Così, il raggiungimento dell’obiettivo finale, se sarà raggiunto, varrà doppio, e sarà motivo di doppia soddisfazione.

Chiusa questa parentesi (con riferimenti espliciti a fatti avvenuti in questi giorni, che approfondirò nei prossimi post), passiamo alla partita.

Come tutti speravamo, ma non volevamo ammettere, la partita di Bologna doveva essere un trampolino di lancio per catapultare la Juventus nelle posizioni che le spettano, e per valutare il grado di maturazione di questa squadra. Il risultato finale ci ha dato solo una di queste due conferme: non siamo troppo in ritardo, ma neanche ancora pronti per essere definiti un top team. Eppure, rispetto alla partita di Salisburgo, non si poteva cercare come alibi neanche il turn over: a giocare infatti sono stati quelli che in questo momento sono considerati da Del neri coloro che danno maggiori garanzie: Storari; Motta, Bonucci, Chiellini, De Ceglie; Krasic, Aquilani, Melo, Marchisio, Amauri, Quagliarella.

E sono arrivati, comunque, segnali positivi da alcuni giocatori: Storari, ad esempio, si è confermato ancora ad altissimo livello, Chiellini dà come sempre garanzie, De Ceglie è in crescita mostruosa (e speriamo definitiva), Aquilani e Melo costituiscono sempre una certezza a centrocampo. Soprattutto la difesa sembra finalmente garantire quella solidità che invece mancava nelle primissime settimane di Settembre. Ma allo stesso modo, in quest’ultima partita, è sembrata mancare qualità: la palla ha girato, e pure velocemente, ma è mancata la determinazione e la cattiveria giusta nell’ultimo passaggio o nell’ultimo tocco. Cosa priva di precedenti quest’anno se consideriamo che abbiamo l’attacco più forte del campionato e che abbiamo sempre prodotto molte occasioni. Colpa della inconsistenza di Quagliarella e Amauri (quest’ultimo sta cominciando a diventare un problema, non segna più e si è di nuovo infortunato), ma soprattutto della giornata no (condizionata da un infelice, ma non condannabile così tanto come la stampa vuole) di una pedina fondamentale, Krasic, e dalla inadeguatezza tecnica, fisica, atletica, di quello che fino a due anni fa era stato un giocatore fondamentale della Juventus, ma che ora, tormentato anch’egli da problemi fisici, è vistosamente calato nella resistenza, nella velocità e nella tecnica. Eppure lui, entrato al 22° al posto di Amauri, e la Juventus, avevano avuto nel primo tempo la ghiotta occasione per riscattarsi, frutto di un errore dell’arbitro, che ha concesso a Krasic un rigore che non c’era. Apriti cielo! E’ stato un episodio che a detta di molti conferma quello che si ripete da anni: la Juve vince rubando. Ma in realtà, mai un episodio ci ha penalizzati più di questo: dal dischetto Iaquinta ha sbagliato malamente, confermando inadeguatezza a giocare nella Juve, De Marco, naturalmente, per compensare, non ha assegnato più nulla a favore della Juventus, neanche il più evidente dei falli; Krasic, ragazzo buono e serio (anche “serbo”, ma di etnia, caro razzista Pistocchi), risentito per l’errore morale compiuto, è sparito dalla partita (e ciò ha inciso fortemente sulla nostra prestazione), e per di più è stato squalificato per le prossime due partite, compresa quella di Milano.

Ecco perché, comunque, questo pareggio, non deve essere accolto con soddisfazione, ma neanche come un completo passo falso, in quanto la Juve in questo momento presenta sì dei limiti (dovuti alla mancanza di un centravanti decente e alla dipendenza da Krasic), ma di certo non si può dire fortunata nelle circostanze e negli episodi.

Si può fare molto meglio, ma si sta facendo comunque bene, con la convinzione che la Juve riuscirà a farsi giustizia da sola e ad arrivare, prima o poi, per il dispiacere di coloro (molti) che le remano da sempre contro, dove è sempre stata: a guardare tutti dall’alto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: