CASSANO: GRANDE OCCASIONE O TENTAZIONE DA EVITARE?

La favola tra Cassano a Genova, sembra essere davvero finita, e nella maniera meno inaspettata, che ha lasciato a bocca aperta tutti. Il motivo? Un’altra Cassanata, alle quali Fant’Antonio ci ha sempre abituato, ma dalle quali ci stava disabituando da qualche anno. Questa, però, è stata forse la cassanata più stupida, ingenua, o quantomeno la più banale di tutte. Tutto nasce da una manifestazione a cui la Samp è stata invitata, alla quale la società ha deciso di mandare alcuni giocatori come rappresentanti, ma tra questi non figurava il talento di Bari Vecchia. Che cosa avrebbe potuto significare un’esclusione di questo tipo? Pochissimo, per qualsiasi calciatore, ma molto, forse troppo, per Cassano. Se l’è presa con tutti, e ha litigato davanti a tutti con Garrone, il suo presidente, che lo aveva da sempre trattato come un figlio, o come un allievo: lo ha sempre coccolato e lo ha rimproverato, lo ha esaltato e lo ha punito. Ma questa volta, probabilmente, Cassano ha raggiunto (forse inavvertitamente) un limite troppo alto (anche se lui ci aveva abituato a cassanate di tutt’altro tipo), e prima è stato messo fuori rosa, poi Garrone ha addirittura chiesto la rescissione unilaterale del contratto. Non si tratta, dunque, di una collera passeggera, ma di una rottura definitiva.

Pertanto si apre un nuovo scenario sul mercato (naturalmente per Gennaio) legato a Fant’Antonio, e tra le pretendenti per il Barese, è sicuramente in pole position la Juventus. Tuttavia, mai come ora, nel fare questa scelta, bisogna fare le dovute riflessioni, e analizzare i pro e i contro del caso.

Tra i pro, spicca sicuramente il fatto che, un Cassano a parametro 0, non è un’occasione che ti capita tutti i giorni. Cassano è un giocatore fantastico, uno dei più forti nel panorama calcistico. E’ uno di quei giocatori che ti farebbero sicuramente fare il salto di qualità. Cassano è il giocatore che manca alla Juve, la seconda punta dell’ultimo passaggio, l’uomo che ti inventa la giocata in qualsiasi momento, il giocatore che ti fa vincere le partite. La Juve un giocatore di questo livello ce l’ha, è fortissimo, ma è avanti con gli anni. E poi non è naturalmente da trascurare il rapporto che lega Cassano con la coppia Marotta-Del neri. Il primo lo ha portato, praticamente gratis, a Genova, e lo ha riscattato dai periodi bui di Madrid. Il secondo lo ha sopportato e lo ha addestrato, quasi come fosse un animale domestico; ci sono stati momenti spesso tesissimi, ma la serenità che ha avuto Cassano con Del Neri non la avuta mai con nessun’altro allenatore, sia perché Del Neri ha convinto Cassano a mettersi a disposizione per la squadra, sia perché, comunque, seppure nei limiti, Del Neri non si è mai posto la necessità di porre il proprio giocatore più forte in cattività, in un ambiente severo, dove il numero 99 della Samp probabilmente non si sarebbe mai espresso ad alti livelli. Perché Cassano ha bisogno di serenità, ma pur sempre di libertà.

Ed ecco introdotto uno dei motivi che tenderebbero a resistere da questa tentazione: alla Juve Cassano, essendo nuovo arrivato, non potrà subito avere l’atteggiamento da prima donna che ha sempre avuto in ogni spogliatoio. Anche perché, di prime donne, alla Juve, ce ne sono ancora parecchie. Accetteranno, se il pugliese arrivasse a Torino, i suoi nuovi compagni di squadra una disparità di trattamento? C’è il rischio, infatti, che Cassano possa rompere l’equilibrio all’interno dello spogliatoio della Juventus, così come, però, la possibilità che possa inserirsi in esso in piena armonia con i compagni. Ma i dubbi sono anche di natura tecnica, tattica e comportamentale.

Per quanto riguarda il primo aspetto, siamo sicuri che un giocatore come lui, dal grande talento, mai comunque espresso a dovere in un grande club, dinanzi a grandi prospettive, e anche in nazionale (a proposito, comunque vada, Cassano tornerà a restare fuori dal giro ancora per un altro po’), possa rendere come sa fare alla Juventus?

Punto 2. Come la prenderebbero Quagliarella e Del Piero, che ricoprono il suo ruolo, e (indirettamente) anche Amauri e Iaquinta? Il Quaglia è arrivato quest’anno, è sta facendo abbastanza bene, tanto che spera che Marotta risolva subito i nodi contrattuali che lo legano al Napoli; Alex, come ben sappiamo, ha fatto fuori da quando è alla Juve, tutti quanti che giocavano nel suo ruolo: da Miccoli a Di Vaio, a Mutu, fino ad arrivare a Giovinco e a Diego. Come vivrebbe la coesistenza (già difficile a suo tempo in azzurro) con Cassano? E soprattutto, visto che tra Quagliarella, Del Piero e Cassano, uno sarebbe di troppo, chi partirebbe la prossima stagione? Quagliarella, appena arrivato, o Del Piero, che ha appena promesso che segnerà anche nel nuovo stadio?

E, infine, vi sono i problemi legati alla condotta del giocatore: nonostante i netti miglioramenti degli ultimi anni, episodi di questo genere hanno dimostrato che, in realtà, quest’indole del giocatore è immodificabile: sarà accettata in una società seria come quella della Juventus?

Spero che la dirigenza, prima di prendere qualsiasi decisione, esamini tutti questi punti, per evitare di pentirsi della scelta fatta in futuro. Detto ciò, comunque, io stesso, in maniera istintiva, concordo nel giudicare un ipotetico attacco del prossimo anno Cassano-Dzeko, accompagnato dall’organico già competitivo della Juve negli altri reparti, con ulteriori miglioramenti, da far paura.

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