CON KRASIC E’ ANCORA PIU’ FACILE

Torna il serbo, e si vede subito. La Juve, che pure aveva sopperito egregiamente all’assenza dell’ala destra ex Cska nelle ultime 4 partite, totalizzando 2 vittorie (compresa una a Milano) e 2 pareggi, grazie a Krasic acquista ancora più vitalità. E la conferma si è avuta proprio domenica, all’inusuale anticipo delle 12:30. Ha dato il buon appetito, e il bentornato, con una prestazione sublime, l’ennesima da quando è arrivata, e con un bellissimo gol, Milos Krasic. Non che la Juve avesse fatto male senza di lui, anzi, in questo mese senza il biondo la Juve ha dimostrato di non essere Krasic dipendente, mostrando una crescita in tutti i reparti, dalla difesa all’attacco. Eppure, per poter fare quel salto di qualità, per poter aspirare a poter vincere qualcosa, deve affidarsi alla potenza, alla tecnica e alla velocità del suo giocatore chiave.

Una vittoria a Genova, un campo ostico per tutti, ma ancora di più per la Juve, che negli ultimi anni non era mai riuscita a vincere. Il dodicesimo risultato utile consecutivo, contando anche le partite in Europa League. Una posizione di tutto rispetto in una classifica che si sta delineando, col Milan in fuga, ma non molto lontano e tutt’altro che irrangiungibile come accadeva per l’Inter negli anni scorsi, e due “provinciali” come Napoli e Lazio subito avanti, ma di cui non si sa ancora dove possono arrivare. E soprattutto con dietro di sé due rivali dirette, la Roma e quell’Inter, quest’anno a dir poco irriconoscibile. E’ sempre bello essere davanti ai nerazzurri.

Ma il merito di questo momento positivo va sicuramente in gran parte al creatore di questo giocattolo, Gigi Del neri, a cui è stata data fiducia, è stata concessa pazienza, e che sta facendo davvero meglio delle aspettative, almeno rispetto a Settembre.

E, soprattutto, la grande bravura di questo allenatore, sta nel riuscire a schierare in campo una squadra sempre fresca, nonostante gli ancora tanti infortuni. Storari in porta, era l’estremo difensore di una difesa che vedeva il rientro di Motta a destra (qualche passo avanti rispetto alle ultime partite), e il consolidarsi di Bonucci-Chielllini al centro e Grosso a sinistra. Il centrocampo, è quello titolare, e in questo momento uno dei più forti d’Europa, con Krasic, Melo, Aquilani e Marchisio. In avanti, accanto all’intoccabile Quagliarella, Iaquinta ancora è stato preferito a Del Piero.

L’avvio dimostra subito che la Juve c’è, e che ha tanta personalità: il Genoa pressa poco, ma Aquilani e Melo fanno girare bene la palla, come sempre. La differenza la fanno, in modo diverso, con il loro movimento, i due esterni, Krasic con la sua solita fulminea velocità palla al piede, Marchisio con gli inserimenti senza palla. E il primo gol è merito proprio di una proposizione in avanti del “Principino”, che servito di testa con un assist stupendo da Quagliarella ha realizzato al volo, complice una doppia deviazione di difensore e portiere Genoano. Ma subito dopo, ecco il raddoppio a legittimare il risultato, ampiamente meritato. Fa tutto lui, Milos Krasic, e non occorre dire più niente, solo che Marotta quest’estate ci ha visto davvero bene. La partita, quindi, già in mano ai bianconeri, viene gestita ora diversamente, con più possesso palla e copertura alla difesa, non prima comunque un’ulteriore folata di Krasic a destra, che Iaquinta non concretizza in gol. Il Genoa prova a far paura alla Juve con due traverse, una per tempo, colpite da Criscito e da Marco Rossi, ma nulla di più spaventa un fortunato Storari. E così nella ripresa è accademia pura, che serve a confermare tutte le cose buone che si stanno vedendo in questo periodo: i progressi di Motta, l’indispensabilità in difesa di Chiellini, l’ottimo passo di Grosso, la vera sorpresa di inizio stagione, e il solito lavoro per la squadra di Quagliarella. C’è spazio nel finale anche per Sorensen, che entra e effettua 3-4 recuperi da veterano, per Sissoko e per il soldatino Brazzo. C’è spazio anche per una piccola paura per l’uscita dal campo di Aquilani, per un fastidio muscolare, fortunatamente solo fastidio, che però ha impedito a Del Piero di scendere in campo. Il numero 10 si era già levato la casacca per rimpiazzare Quagliarella, ma poi la richiesta di Aquilani ha fatto cambiare i piani a Del neri, inserendo appunto Salhiamidzic. Il capitano, comunque, l’ha presa con la solita ironia.

E così sono arrivati altri 3 punti, forse i più importanti fino ad ora, perché ogni vittoria conquistata da qui alla fine della stagione sarà sempre la più importante. Infatti la Juve sta stupendo se ci riferiamo a come era l’anno scorso e come era a Settembre, ma di certo in riferimento alla sua storia e alle aspettative dei tifosi ad inizio stagione sta semplicemente facendo il suo lavoro. E ce ne sarà bisogno di ancora altro, interminabile, per poter finalmente gioire, come ai bei tempi.

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