PRIMA PARTITA DA “DENTRO-FUORI”

La Juve si avvicina alla prima partita da dentro-fuori (o quasi). A Polonia contro il Lech, infatti, bisogna vincere, se non si vuole essere eliminati in Europa League, dove in questo momento i bianconeri sono terzi nel girone e non hanno mai vinto. Pertanto, definire gita una trasferta come questa, sarebbe una vera e propria eresia. Anche perché, se qualcuno avesse voluto fare una gita, almeno avrebbe scelto una località più calda: chi sarebbe stato disposto ad andare in Polonia, giocare a -33 C° e non vincere? Penso nessuno.

Il vero pericolo per la Juve nella trasferta di stasera è proprio il clima. I polacchi sono maggiormente abituati a giocare in queste circostanze della Juventus, che comunque è in un certo senso “abituata”, considerando il clima di Vinovo. Ma anche la squadra di Poznan non è da sottovalutare, anzi. Il Lech, infatti, è riuscito a pareggiare nel match di andata 3-3 a Torino. Ricordate Rudnews, vero? Era comunque un’altra partita, ed era comunque un’altra Juve, del tutto diversa rispetto a quella attuale. Ma la dimostrazione che nel calcio tutto può succedere è proprio questa, e la figuraccia è dietro l’angolo, anche perché, forse per la prima volta dall’inizio del campionato, la Juve sente la pressione di dover vincere per forza, se punta davvero all’Europa League. “Andare avanti serve per fare esperienza in vista della Champions del prossimo anno”, dice Chiellini, ed ha pienamente ragione, oltre, comunque ad essere anche molto ottimista, credendo forse che la qualificazione in Champions sia scontata (come ben sappiamo, invece, non lo è). Ma cercare di fare il meglio possibile in Europa League serve soprattutto perché la Juve vuole vincere ha fame di vittorie, dopo 6 anni senza successi.

Per ottenere un buon risultato il Polonia, Del Neri fa affidamento, per motivi tattici e fisici, a giocatori diversi rispetto alla formazione tipo in campionato: in porta giocherà Storari solo perché Manninger, il titolare in Europa, è infortunato. A destra con Motta out per una lombalgia, e Sorensen non inserito nella lista, ci sarà spazio al giovane Camilleri. Emergenza anche a sinistra, dove non può giocare Grosso, anch’egli non facente parte della lista Europa League. Sarà, dunque, l’esordio da titolare (finalmente) per Traorè. A centrocampo, con Aquilani indisponibile per l’Europa League, giocherà Sissoko, ma probabile sarà anche l’utilizzo di un Pepe in grande spolvero, che potrebbe consentire un turno di riposo a Marchisio o a Felipe Melo. Certo, invece, sarà l’impiego di Krasic. La velocità del serbo, vista anche l’assenza di Aquilani, serve troppo al centrocampo bianconero, e la partita di sabato scorso, con l’esterno non al top, ne è stata una conferma. In avanti, invece, l’indisponibilità di Quagliarella (per gli stessi motivi che escludono Aquilani), vede una coppia-obbligata: Del Piero-Iaquinta, i due spesso stati in ballottaggio in campionato nelle partite recenti. Toccherà a loro segnare, per far vincere la Juventus.

La partita, probabilmente, sarà giocata dai polacchi con grinta e intensità, e soprattutto in contropiede. Fondamentale sarà l’approccio, che la Juve, se punta davvero all’Europa League, ma anche a qualsiasi competizione, non deve mai sbagliare, come è successo più volte nel passato, e la concentrazione. Il resto, poi, verrà da sé, sperando che si tratterà di 3 punti

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