ALLA RICERCA DELL’ANTI-MILAN

E’ arrivato il momento della verità, di capire di che pasta è fatta la Juve. Se la squadra è pronta per essere considerata davvero l’anti Milan, oppure ancora no. Già, perchè a differenza delle ultime giornate, in questa nessuna squadra ha fatto passo falso: hanno stravinto Napoli e Milan, che hanno allungato in classifica. Ecco perchè è vietato sbagliare, ma allo stesso tempo la partita di questa sera sarà una delle più affascinanti del momento, ma anche delle più difficili. Uno scontro diretto d’altri tempi: Juve-Lazio.
La Juve recentemente ha una tradizione abbastanza buona con i laziali, anche se l’anno scorso a Torino finì solo 1-1 (ma, non mi stanco mai di ripeterlo, quella dell’anno scorso non era vera Juve). A confrontarsi saranno le due squadre più in forma del campionato, aspiranti allo Scudetto, e, forse, da domani solo una ne resterà. La Juve punta al fattore campo, che quest’anno, però, è stato davvero poco sfruttato. E deve fare molta attenzione alla squadra di Edy Reya.

Dopo le ultime stagioni (soprattutto quella dell’anno scorso) a dir poco al di sotto delle aspettative, quest’anno la Lazio è iniziata bene e ha proseguito ancora meglio, arrivando addirittura a battere l’Inter 3-1. Può contare là davanti su un quartetto d’archi da sballo, col talento di Hernanes, gli inserimenti di Mauri, l’imprevedibilità di Floccari e la tecnica abbinata e velocità di un Zarate ritrovato e più maturo. Ma non dimentichiamo anche la grinta di Brocchi, le geometrie di Ledesma, la corsa di Liechsteiner, la forza di un centrale a mio parere tra i più forti al mondo (Dias) e un portiere giovane e di alto livello, come Muslera.
Nonostante pesi per i biancocelesti il grave infortunio di Radu, serve questa sera la miglior Juve.
Ecco perchè Del Neri, per una volta lascerà stare la carta d’idendità dei giocatori, e punterà sui più in forma (lo stesso concetto varrà anche per Buffon, che quando sarà pronto “dovrà dimostrare di meritare il posto”): davanti a Storari a destra ci sarà ancora una volta Sorensen al posto di Motta, al centro Bonucci-Chiellini e a sinistri il confermatissimo Grosso. La grande novità potrà esserci a centrocampo, con la possibile esclusione di Aquilani, da due partite non al top, per far spazio a Krasic-Melo-Marchisio e lo spostamento di Pepe a sinistra. In avanti, la conferma (assoluta) di super Quagliarella e di un Iaquinta finalmente importante per la squadra. Del Piero, inizialmente, guarderà ancora dalla panchina.
Tatticamente, forse a vincere sarà la squadra più forte, ma anche la più determinata. La grinta, in questi casi, conta più di qualsiasi altra cosa. A destra Krasic potrà attaccare l’inseperienza del giovane Cavanda, un altro punto debole potrà essere Biava, attaccabile da Quagliarella. Occhio però ai 4 davanti, che non danno punto di riferimento, servirà una partita super per Melo, i centrali e gli esterni.

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