BASTA PANETTONI, ORA VOGLIAMO GOL

Tra le feste, i panettoni e qualche Dzeko, Huntelaar e Gilardino di troppo, forse molti si sono dimenticati che domani 6 Gennaio 2010 (ops, 2011), giorno dell’Epifania, ritorna il campionato. E ritorna con la prima partita, l’anticipo delle 12:30, che vedrà di fronte proprio la Juve contro il Parma. Ci sono tante analogie col passato in riferimento a questa partita: nel 1992 la Juve iniziò il campionato dopo la sosta natalizia con una vittoria proprio contro Parma 1-0. Nel 97 la storia si ripeté, ma questa volta con successo dei gialloblu e in casa. E la scorsa stagione, proprio con uno strano 2-1 (con gol di Brazzo e un autogol) Ferrara riuscì a rinviare quello che poi sarebbe stato il suo esonero. Era sempre la prima partita del nuovo anno. Ecco perché Juve-Parma lo si può considerare oramai come un incontro tradizionale per inaugurare l’anno nuovo di Serie A.

Ma oltre a questi dati statistici, la partita è molto importante anche per altri motivi: innanzitutto si ritorna dalle feste, e quindi bisogna vedere se i bianconeri hanno ben digerito il panettone o sono ancora appesantiti. Nelle ultime stagioni spesso in questa parte di campionato la Juve ha subito sempre una frenata nei risultati, che poi la ha portata sempre a dover rinunciare ai sogni di gloria e agli obiettivi estivi. Errori di questo genere ora più che mai sono imperdonabili, perché sarebbero del tutto inaspettati, considerando l’ottimo trend bianconero in questa stagione, e poi perché avrebbero l’odore di condanna definitiva. Lo ha detto anche Aquilani: le partite con Parma e Napoli saranno decisive per capire dove questa Juve può arrivare. In realtà, è dall’inizio dell’anno che ogni partita è un test, ed è per questo che non si può davvero più sbagliare.

Anche Del Neri, forse, in questo periodo si sarà fatto trascinare da qualche nome di troppo che è uscito sui giornali. Ma in conferenza stampa non si è sbilanciato: ha parlato di Huntelaar (il vero obiettivo di mercato dopo i no di Dzeko, Gila, Pazzini e molti altri), ha detto che è un ottimo giocatore ma che difficilmente lo Shalke 04 potrebbe venderlo. Comunque, nonostante questa parentesi, Del neri si è soffermato molto sulla partita, quasi volendo giocare a indovinello: Amauri sì, Buffon no, è questo il verdetto che può riassumere le sue parole. Il portierone esordirà in Coppa Italia, e, ha detta di Del Neri, la coesistenza di lui e Storari non sarà un problema per la Juventus, almeno fino a Giugno. Amauri, invece, dopo il gol in amichevole qualche giorno fa, è stato convocato, ma probabilmente partirà dalla panchina per far posto a Del Piero accanto a Quagliarella. Proprio il capitano, infatti, ha nel Parma una delle sue vittime preferite: già 10 gol fatti, tra campionato, coppa e supercoppa italiana. Ed è facilmente pronosticabile che un giocatore con la sua voglia di record arda dal desiderio di allungare questa serie di gol. Per il resto, Del Neri non ha svelato l’arcano riguardante il sostituto di Bonucci, se sarà Legrottaglie o Sorensen con Grygera a destra. A centrocampo, invece, confermati Krasic, Aquilani e Melo, l’unico dubbio è a sinistra tra Marchisio e un Pepe in grande spolvero da un bel po’ di tempo.

Quanto al Parma, storica rivale dei bianconeri, è sicuramente una squadra che in questa stagione sta facendo meno rispetto a quelle che sono le sue potenzialità. Ha un reparto offensivo da numeri 1, che può essere battezzato come “l’attacco degli scontenti juventini”: Palladino, Giovinco, Candreva, Bojinov, tutta gente giovane che ha avuto la sua grande possibilità alla Juve, l’ha clamorosamente fallita e ora sta faticando a dimostrare il proprio talento a Parma o in altre piazze. Questo loro periodo no, però, potrebbe essere compensato con la grande voglia di rivalsa che essi hanno contro la Juventus, e per questo bisogna fare molta attenzione ai loro colpi. Detto ciò, tuttavia, non bisogna dimenticare il fulcro dell’attacco emiliano, un giocatore eterno, intramontabile, che a 37 anni continua a segnare come ha sempre fatto, che non ha mai giocato con la maglia bianconera perché si è divertito a procurarle dispiaceri con altre maglie molto blasonate (Inter, Milan, Lazio ed altre ancora), e che forse ancora vorrà punirla.

Tatticamente la chiave è una sola: pressing, buon approccio, gioco sulle fascie e marcatura agli attaccanti del Parma, il resto viene da sé, per festeggiare anche l’Epifania come si deve.

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