UN MERCATO VERO E PROPRIO…DI RIPARAZIONE

Dopo due settimane e dopo aver superato la metà del calciomercato, il borsino ed il resoconto per la Juve è molto semplice: un acquisto, Toni, ed una cessione, Lanzafame. Soldi spesi 0, guadagnati idem. E, considerando che l’infortunio di Quagliarella corrisponderebbe alla cessione di fatto del giocatore fino alla fine della stagione, la considerazione più importante del calciomercato sarebbe negativa: la Juve si è rinforzata fino ad ora? No, anzi è peggiorata. Il modo di guardare la stagione, il campionato, l’anno appena iniziato, è radicalmente cambiato dopo i primi 10-15 minuti della partita col Parma. Si è passato da una sensazione di ottimismo, dall’obiettivo scudetto, al ritorno del pessimismo cronico e della speranza di raggiungere quantomeno la Champions a fine stagione. A scandire questo nuovo punto di vista, due pesanti sconfitte e due vittorie stentate e poco convincenti, di sofferenza, rispettivamente col Catania B e con l’ultima in classifica.

Ecco perché, dopo i buoni presagi di inizio stagione, e i primi problemi di Gennaio (anche fisici: vi siete chiesti perché la crisi della Juve è ricominciata dopo l’infortunio di Quagliarella?), ci si aspettava nella finestra di mercato, da parte di Marotta & Co. qualche colpo a sorpresa, in grado di entusiasmare la massa bianconera. Fino ad ora, invece, è stato fatto un solo affare, ed è stato deprimente. Ma è anche vero che i calcoli, come sempre, bisogna farli alla fine, e che anche a Giugno Marotta era stato criticato per la campagna acquisti per molti insoddisfacente, invece, poi, i risultati, almeno fino a Dicembre, non avevano dimostrato ciò. E chissà che questo momento negativo della Juve non sia soltanto un semplice “mal di calciomercato”, che da tempo imperversa nell’organismo bianconero, virus fatto nascere da Secco e il suo staff.

Ma, nel frattempo, ad animare le discussioni dei dirigenti bianconeri sono solo la ricerca di metodi per risolvere i tanti problemi. Uno nuovo (ma anticipabile), era quello legato al portiere: l’incompatibilità (non nello spogliatoio, ma in campo) tra Buffon e Storari. L’uno, il portiere più forte al mondo, l’altro, il più in forma del momento, ma uno dei due non potrà essere titolare. Tuttavia, non mi sorprenderei se Storari lasciasse la Juve a Gennaio: lui ha sempre sfruttato al meglio le occasioni che il mercato gli ha concesso, per giocare e giocare bene. Col ritorno di Buffon, la priorità va a lui, ma, anche se Storari andasse via, è un portiere che merita tutto il nostro affetto, la nostra stima e il nostro grazie, per aver interpretato alla grande il compito più difficile di ogni portiere: sostituire il numero 1 al mondo, tanto da, addirittura, potersi far rimpiangere in un futuro, chissà. Nel frattempo lo vuole il Genoa, nel toto portieri che si sta scatenando, in cerca di un rimpiazzo del disastroso Edoardo. A quanto pare, le opzioni sono 3: il Genoa prende Marchetti e Storari resta o sceglie un’altra destinazione; il Genoa prende Storari e la Juve ingaggia Marchetti come vice-Buffon (e poi forse erede di Buffon la prossima stagione); Storari va al Genoa ed Edoardo fa il vice-Buffon (ipotesi, questa, la più improbabile). Tuttavia, se Storari partirà, la Juve guadagnerebbe almeno 4 mln, oro in un momento come questo, dove la società è di fatto senza un centesimo. Soldi che potrebbero diventare di più in caso di partenze di altri due giocatori, il cui destino, però, è tutt’altro che deciso ed in continua evoluzione: Sissoko ed Amauri. Il primo sembrava essere destinato ad andarsene, perché non giocava ed era in rotta con la società: invece, la società lo ha momentaneamente tolto dal mercato per via della squalifica di Melo, lui ha chiesto scusa e si è ripreso il posto da titolare, giocando pure bene come ai vecchi tempi. Ora, se qualcosa si muoverà in vista di una sua cessione, lo sapremo solo negli ultimissimi giorni di mercato. La situazione di Amauri è ancora più diversa. Il giocatore, oramai, è in rotta con i tifosi, stanchi e stufi di dover aspettare ancora il primo gol in Serie A, che sarebbe (tra l’altro) il settimo in due anni. Tuttavia è consapevole che andando via dalla Juve non troverebbe un’altra squadra del suo prestigio e, soprattutto, che gli darebbe garanzie sul campo ed economiche. Ecco perché, nonostante tutto, non si vuole muovere da Torino. Quindi, a meno di miracoli, non se ne andrà dalla Juve. Ma se quel miracolo dovesse arrivare (e sarebbe la conferma autentica dell’esistenza divina), allora la Juve potrebbe formare un bel tesoretto da spendere, per, magari, un altro attaccante. Che non sarà Floro Flores (questa sì, una vera manna dal cielo): la Juve, dopo aver raggiunto l’accordo con l’Udinese, si è ritirata dalla corsa per il giocatore, perché ha considerato il fatto che, se serve una soluzione-tappo, l’acquisto di Toni e il recupero di Martinez sono più che sufficienti. Quello che manca alla Juve in questo momento (oltre che almeno due difensori, e per questo si lavora sulle piste Barzagli, Konko e Agger) è un sostituto degno di Quagliarella, in grado di essere utile anche la prossima stagione. Identikit perfetto: Luis Fabiano del Siviglia. Di regola servirebbero almeno 10 mln per portarlo a Torino, ma la sensazione è che Marotta si sia davvero inventato qualcosa e che lo stia per portare davvero alla corte di Del neri, basta vedere come si è sbilanciato il giocatore su Twitter: Manca poco, spero andrà tutto per il meglio.

Se non è un’ufficialità, poco ci manca. Forse nulla è andato del tutto perduto.

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