BIG MATCH PER LA COPPA ITALIA

Da qualche anno si sta dando alla Coppa Italia più attenzione rispetto al passato. Quest’anno il trend sembra essere confermato ancora di più, e lo si può notare da molti aspetti: il fatto che le big siano, di fatto, ancora tutte in gioco, che gli allenatori fanno meno turn over e dichiarano di voler ambire al trofeo; gli stessi media, inoltre, sembrano considerare di più questa coppa e, per concludere, le squadre in campo, a differenza di qualche anno fa, non si sprecano, danno il massimo, giocano con intensità, e non risparmiano le forze per il campionato. Tutto questo potrebbe far presagire che la sfida di stasera, tra Juve e Roma, possa essere davvero una partita bella, emozionante, tra due grandi squadre, non più con un sacco di riserve in campo, ma con tanta voglia di vincere e tanti campioni. Infatti la conseguenza di tutto ciò sarà che la squadra che otterrà il successo finale avrà più prestigio rispetto al passato. Ecco perché vincere la Coppa Italia, non dovrebbe essere più il “contentino” stagionale, ma un trofeo sudato e meritato a tutti gli effetti.

Ad aggiungere un sapore ancora più particolare alla partita, inoltre, vi è il fatto che Juve e Roma guidano entrambi l’albo d’oro della Coppa Italia con 9 trofei. Quindi si tratta questo del big match per eccellenza di questa competizione, ed entrambe la squadre faranno di tutto per affrontare l’Inter (acerrima rivale e detentrice del titolo) in semifinale, e per arrivare fino in fondo, per raggiungere quota 10 trofei.

La Juve, inoltre, ha bisogno di vincere questa partita, anche per avere le certezze che in questo momento della stagione le mancano: dopo un avvio molto positivo, ora tutti (da tifosi a giocatori a società) sono delusi, e guardano al finale di stagione con pessimismo e senza un minimo di speranza. A determinare ciò sono stati gli infortuni (Quagliarella in primis), le deludenti (fino ad ora) scelte del mercato (oggi è arrivato Barzagli, e partirà Legrottaglie), ed alcuni risultati e prestazioni negative o poco convincenti. In realtà, come è bastato poco a far pendere l’ago della bilancia negativamente, poco potrebbe bastare per avere effetto opposto: basterebbe vincere e convincere, come si stava facendo prima di Natale, a furia di gol, vittorie e ottime prestazioni. Si può partire da stasera, proprio contro un avversario di prestigio.

La Roma, dopo la partenza (come quasi ogni anno) al rallentatore, si è ripresa alla grande, ci ha superato in campionato, e si candida come la prima anti-Milan (se il campionato fosse iniziato alla quinta giornata, ora sarebbe seconda a pochissimi punti dai rossoneri). Il precedente, in coppa, risale ad una vittoria nel 2006, mentre in campionato l’ultima partita è finita 1-1, con reti di Iaquinta e Totti. E’ d’obbligo fare attenzione al talento e l’imprevedibilità sulla trequarti di Menez e di Vucinic, più che di Totti, ormai avviato al declino, ma sempre pericoloso contro i bianconeri. Per Borriello, invece, ci sarà un turno di riposo. Una soluzione tattica per vincere potrebbe essere l’allargamento del gioco sulle fasce, che prenderebbe in contropiede la squadra di Ranieri (il grande ex della partita), abituata a giocare con un centrocampo a rombo con 3 centrocampisti centrali. Un punto debole sulla carta potrebbe essere rappresentato inoltre dal terzino destro Cassetti (oramai solo un rincalzo) e da Juan, non ancora in forma come nelle passate stagioni.

Del Neri, se non opterà per un ampio turn over, sarà comunque costretto a far riposare alcuni giocatori. Tra i pali appare scontata la presenza di Storari, dopo le ultime tre partite viste in panchina. In difesa potrebbe essere rispolverato uno tra Sorensen e Grygera per il ruolo di terzino destro (il cui titolare è ancora un rebus), mentre Bonucci-Chiellini-Grosso dovrebbero completare il reparto (non ci sono alternative al centro, in quanto Barzagli, appena arrivato, e Legrottaglie, in procinto di fare le valigie destinazione Cesena, Bari, Brescia o estero, non sono stati convocati). A centrocampo a riposare saranno Krasic, Sissoko e Marchisio, con Martinez che sarà dirottato sulla fascia sinistra, Pepe a destra, e Felipe Melo che ritorna nel ruolo di centrocampista centrale accanto alla stacanovista Aquilani (contro la sua ex Roma). In avanti, invece, per la prima volta Del Neri può fare delle scelte: recuperato Iaquinta, giocherà Del Piero (che farà una staffetta proprio col numero 9) accanto ad Amauri, alla ricerca del gol perduto. Ogni occasione sarà sempre buona, ma ormai tutti gli juventini sono stanchi delle prestazioni del bianconero.

Nel frattempo ci possiamo consolare con un grande colpo, anche se per il futuro: si tratta di Lucas Piazon, classe 94, nuovo talento brasiliano del Santos, anche se non ha ancora esordito (giustamente, per via dell’età) in prima squadra. Costerà quasi 7 mln, basta osservare ciò per capire il valore del giocatore e dell’investimento. Trequartista-seconda punta, lui dice di ispirarsi a Kaka, e di essere addirittura più offensivo del brasiliano, e di essersi emozionato al cospetto di Del Piero, suo idolo: assolutamente niente male come primo approccio.

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