L’UDINESE, TRA MILLE PENSIERI

Nella situazione a dir poco problematica in cui la Juve in questo momento si trova, la squadra bianconera dovrà affrontare la delicatissima trasferta di Udine, forse la squadra più in forma del momento. Gli auspici sono tutt’altro che buoni, e la sensazione è che vincere la partita di domani sarebbe per la Juve a dir poco un’impresa, visti i diversi momenti che caratterizzano le squadre. Ma ad animare la vigilia c’è altro, ed è molto più importante. Oggi è domani potrebbero essere (per avvenimenti fuori dal campo) i giorni decisivi, che potrebbero segnare l’intera stagione, in procinto di ridiventare fallimentare. Si è passato, infatti, dalla situazione di stallo completa, dall’ “ignavia” dei nostri dirigenti, alla possibilità (oltre che alla speranza, di nuovo viva), per noi tifosi, che invece qualcosa di buono potrebbe ancora accadere. Ieri, infatti, è avvenuto quello che non ti saresti aspettato. Potrebbe sembrare una cosa di poco conto, ma non lo è: il Genoa si è fatto vivo per Amauri, chiedendo il giocatore in prestito gratuito con diritto di riscatto fino alla fine della stagione. E, per la prima volta, sia la Juve, che il giocatore, hanno dato la disponibilità a trattare. Soprattutto Amauri, dopo l’ennesima partita infelice e la dura contestazione dei tifosi rivolti contro di lui, forse ha iniziato a sentirsi come un capro espiatorio della situazione negativa, e, per avere più serenità, sembra aver deciso di farsi da parte, e cambiare aria, tanto che su di lui non c’è solo il Genoa, ma anche alcuni club della premier. Le possibilità che l’affare possa andare in porto iniziano ad aumentare, e potrebbe essere la prima volta che una cessione in prestito di un giocatore possa essere considerata come il più grande colpo di una sessione di mercato (e non solo). Infatti, visti gli infortuni anche di Toni (per un mese), Quagliarella (4 mesi), gli acciacchi di Martinez, l’età di Del Piero e la nuova indisponibilità di Iaquinta (ha avuto problemi al tendine rotuleo già operato, nei prossimi giorni si saprà di più), pare scontato che la cessione di Amauri obblighi la Juve a cercare una nuova punta, e che non sarà un ripiego. Anzi, è quasi certo che, vista la penuria che il calciomercato offre in questo momento, se si decide (come si sta facendo) di dare Amauri, vuol dire che Marotta abbia già un giocatore in pugno. Il nome, però, ancora non si sa. Si stanno formulando solo ipotesi, con i soliti Huntelaar, Matri, Klose, Zarate. E la conferenza stampa (in corso in questo momento), indetta da Agnelli (pare arrabbiatissimo) e Marotta, potrebbe essere dovuta proprio alla decisione di un cambiamento di progetto: annunciare la riapertura del mercato e, forse, un aumento di capitale, o comunque spiegare come stanno i fatti. Ai tifosi bianconeri in questo momento non resta che avere qualche altro momento di pazienza necessario per fare chiarezza, e poi, forse, si potrebbe tornare a sperare. Ricordiamo, infatti, che (non mi stancherò mai a dirlo) la crisi dell’anno nuovo della Juventus è dovuta prevalentemente all’infortunio del suo giocatore chiave, che ha mostrato tutti i limiti dell’attacco.

Per quanto riguarda la partita di domani, inutile dire che l’Udinese in questo momento è al top. Esattamente un girone fa finì 4-0 per i bianconeri, ma la squadra di Guidolin era ancora in fase di rodaggio e addirittura ultima in classifica a zero punti; oggi, invece, si trova a ridosso della Juve e della zona Champions, forte del 4-4 col Milan e del 3-1 contro l’Inter. Può puntare su un attacco super, con l’eterno Di Natale a firmare magie, ed “el nino maravilla” Sanchez ad ispirare. A centrocampo, inoltre, conta sulla solidità di Inler e sulla corsa di giocatori come Armero, Isla e Asamoah, e anche la difesa è un mix di esperienza e qualità, per non parlare del portiere Handanovic. Insomma, al di là di tutto, domani sarà a dir poco difficilissimo portare i 3 punti a casa, nonostante si giochi in casa.

Anche perché, come sempre, la Juve è caratterizzata dal problema infortuni. E, a differenza della partita di giovedì, Del Neri dovrà fare a meno di Amauri e Motta (queste due, forse assenze positive, visto il loro rendimento), ma anche di Iaquinta e Pepe, oltre ai soliti lungodegenti. Ecco perché rivedremo sicuramente il ritorno di Buffon tra i pali e di Sorensen come terzino destro, con Grygera spostato a sinistra e Bonucci-Chiellini al centro della difesa (sarà rinviato l’esordio dal primo minuto di Barzagli, comunque convocato); a centrocampo, invece, Del neri potrebbe provare una suggestione: Sissoko-Melo muraglia davanti alla difesa, ma esente da compiti di regia, affidata ad Aquilani, che potrebbe agire come trequartista in linea con Krasic a destra e col rispolverato Marchisio a sinistra, e a sostegno di Del Piero (o Martinez) come unica punta. L’alternativa, invece, sarebbe privarsi di un mediano (Sissoko favorito su Melo) ed abbassare Aquilani nella linea dei 4 centrocampisti, per far spazio in avanti sia a Del Piero che a Martinez.

L’importante, domani, dovrà essere che i bianconeri, nonostante le difficoltà, caccino, oltre all’orgoglio, anche un pizzico di grinta in più, e di voglia di dare anche più di quanto si possa dare. La speranza, invece, che un colpo di qualche campione possa decidere la partita. I 3 punti servono come il pane, e, per questa volta, non interessa il come.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: