ANCORA SI PUO’ RIPARTIRE

L’ultima sconfitta è stata assorbita, il calciomercato è terminato. La Juve è ancora in crisi, di gioco, di risultato, di tutto, perfino d’identità, visto che da qualche anno è irriconoscibile. Noi tifosi siamo feriti, distrutti, mortificati, eppure non smettiamo mai di sostenere quella che è la nostra passione, non smettiamo mai di sperare. E da oggi lo faremo con un pizzico di ottimismo in più, visto che, a differenza delle scorse stagioni, a tormentare i bianconeri non vi sono più problemi tattici (causa allenatori inesperti o inadatti) o di spogliatoio, ma soltanto di natura tecnica e fisica. In particolare il calo di condizione di qualche giocatore indispensabile (vedi Krasic, Aquilani, Melo, Chiellini) e i tanti infortuni, soprattutto quello di Quagliarella, bomber bianconero, hanno influito e sono la causa principale della nuova crisi bianconera. E per questo l’acquisto di Matri, anche se non si può pensare che un giocatore risolva tutti i problemi, è sicuramente un’iniezione di fiducia, una “benzina per il motore” come ha detto Agnelli, un nome nuovo che dà un minimo di entusiasmo al gruppo. A Palermo, pertanto, questa sera, i bianconeri non devono e non possono partire già perdenti (come per le scorse partite), devono non cercare di vincere, ma partire con l’intento di vincere e basta, tipico del dna bianconero.

Questa volta avrà contro una squadra, forte come l’Udinese, ma dalla situazione completamente opposta: se i friulani giocavano sull’orlo dell’entusiasmo per i tanti successi, i rosanero, invece, lo faranno con la rabbia nel cuore, il sangue negli occhi e tanta voglia di riscatto, viste le recenti sconfitte che hanno un tantino ridimensionato i grandi risultati precedenti. E’ vero, il Palermo è comunque ancora nel treno che porta all’Europa, ed è già questo un grande risultato, considerate le difficoltà delle squadre italiane a confermarsi per due campionati successivi nelle zone alte della classifica. Tuttavia, il carattere forte (in maniera forse anche eccessiva) del loro presidente spinge sempre la squadra a dover dare di più, e non fa mai respirare aria felice all’ambiente.

Considerati i precedenti, però, i siciliani non si dovrebbero preoccupare: le ultime 5 partite con i bianconeri sono state 4 vittorie, le ultime 3 consecutive. In casa il Palermo contro la Juve vince sempre, da quando i bianconeri sono ritornati in Serie A. E l’ultimo 3-1 a Torino (Pastore, Ilicic e Bovo) è emblematico. La Juve è sempre andata in difficoltà contro questa squadra, dai tanti talenti  e dai tanti ex, con tante voglie di rivincite: Miccoli, in bianconero nel 2004, Nocerino, autore di una stagione da titolare nel 2008, ma anche Balzaretti (terzino titolare nell’ultima Juve di Capello e anche in B) e Cassani, anche se quest’ultimo solo nella Primavera. E quante sono anche le storie di mercato che legano Juve e Palermo: da Sirigu, erede di Buffon designato, allo stesso Cassani, fino ad arrivare ai due giovani trequartisti, Pastore ed Ilicic, dalle caratteristiche diverse ma dalla stessa stoffa, quella del campione. Entrambi, però costano, e non sarà facile portarli a Torino.

Proprio il giorno in cui avrebbe dovuto affrontare il suo passato, la Juve non avrà più in rosa lo pseudo-bomber Amauri, che ha ceduto il posto (e speriamo solo quello) al giovane Matri, pronto all’esordio dal primo minuto accanto o a Martinez o a Del Piero, con l’ultimo favorito. A centrocampo, invece, Del neri pare orientato a lasciare ancora Sissoko in panchina, in favore di Krasic-Melo-Aquilani-Marchisio. In difesa, infine, vista l’assenza per squalifica di Bonucci (la seconda nel 2011, nel 2010 invece aveva giocato tutte la partite tra Bari e Juve), ci sarà l’esordio anche di Barzagli, in coppia con Chiellini, mentre Grygera e Grosso saranno gli esterni, confermati rispetto alla gara di Udine, dove comunque si sono rivelati tra i meno peggio. Sarà dunque, ad eccezione di Toni, la nuova Juve, la Juve dei nuovi acquisti, con la speranza che possa essere una Juve nuova anche per quanto riguarda, finalmente, i risultati: anche se ormai non dovrebbe più interessarci, il pareggio tra Milan e Lazio senza reti di ieri sera potrebbe permetterci di rosicchiare due punti ad entrambe le squadre. Il distacco dalla prima (13 punti, potenzialmente 10) è ampio, ma considerando la rimonta romana della scorso anno non impossibile. E’ vero, vista la situazione attuale, già raggiungere l’obiettivo dichiarato ad inizio anno sarebbe molto difficile, ma guardare in alto è sempre stato l’indole della Juventus. Questa, almeno, non la si può perdere mai.

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