ECCO LA NUOVA JUVE

“RigaToni alla MatriCiana”, questo è stato il piatto servito dalla Juve al Cagliari sabato sera. Non si tratta di una semplice battuta, ma di un modo per ricordare i marcatori della sfida dell’ultima giornata di campionato, giocatori che di gol ne hanno segnato tanti, ma che questi hanno un sapore davvero particolare. La Juve sfata il tabù, supera (momentaneamente) le difficoltà e ritorna a vincere, nella difficile trasferta di Cagliari, mostrando carattere, qualità e soprattutto concretezza, quella tipica da grande squadra che è mancata ai bianconeri in questa stagione. Il gioco non sarà ancora spumeggiante, ancora non si dà la sensazione di poter gestire la partita in qualsiasi momento, ma quantomeno la Juve pur forse non avendo le qualità per puntare al titolo (quanto sarà vera questa affermazione?) ha comunque mostrato di avere atteggiamento da top team. E il motivo di questa repentina trasformazione non è di certo un miracolo divino, ma una serie di novità da un punto di vista tattico e di giocatori. L’abbiamo detto più volte, è rintracciabile qui (e non in problemi di spogliatoio, inadeguatezza di allenatori o di giocatori) il problema della Juventus targata 2010-2011. Dopo l’infortunio di Quagliarella, altre indisponibilità, il calo di forma di alcuni giocatori e alcune sconfitte che hanno abbassato morale e livello di fiducia della squadra, tutto ciò che di buono era stato fatto da Del Neri è stato discusso, e l’operato di Marotta non ha più garantito fiducia come prima. Serviva, quindi, una scossa.

E scossa c’è stata. Accortosi che con i giocatori al momento disponibili, per via di problemi in tutti e 3 i reparti, il solito 4-4-2 era divenuto improponibile, Del Neri ha in parte rivalutato quelle erano le sue certezze, ed ha optato per un 4-3-3 iniziale, con Felipe Melo vertice basso, Marchisio ed Aquilani nel loro ruolo di mezze ali, Krasic e Martinez esterni (anche loro impiegati nei loro più consoni ruoli) e Matri come vertice offensivo. Da ciò la Juve ha tratto notevole giovamento: Melo si è potuto occupare di compiti prevalentemente difensivi, e non ha avuto problemi nel gestire il pallone vista la vicinanza di Aquilani. Quest’ultimo e Marchisio, liberati da posizioni in campo troppo statiche, hanno dato il meglio di loro giocando da interni e svariando moltissimo. Per ora meglio Marchisio di Aquilani, che comunque ha mostrato progressi rispetto alle ultime partite giocate. Ha dimostrato di trovarsi a suo agio anche Martinez, nel ruolo a lui congeniale di esterno offensivo; quello che manca in questo momento all’ex Catania è una condizione fisica buona. Di certo non c’è bisogno di dire quanto si sia trovato a suo agio il neo acquisto Matri nel suo ruolo. A testimoniarlo sono stati i due gol, uno con la complicità del portiere, l’altro con un grande destro al volo, da vero rapace d’area di rigore. E pensare che anche questa volta la partita non era iniziata per lui benissimo, con una grande occasione fallita dopo pochi minuti. A siglare l’assist del secondo gol di Matri è stato Chiellini. Era lì per caso? No, perché Del neri ha modificato anche l’assetto difensivo: fuori Grygera e Grosso, ha voluto dare più sostanza e più copertura dando fiducia e Barzagli al centro con Bonucci, e Sorensen e Chiellini dirottati sulle fasce. Se Sorensen e Chiellini, comunque, non hanno convinto del tutto (il danesone sembra pagare ancora un po’ di inesperienza, mentre la partita di Chiellini è stata scandita da un capolavoro offensivo, ma anche da una leggerezza difensiva in occasione del pareggio del Cagliari), bisogna invece sottolineare la prestazione dei due centrali, e in particolare di Barzagli: l’ex Wolfsburg è stato praticamente insuperabile in difesa, e si è concesso addirittura il lusso di offrire a Toni l’assist per il 3-1. Ma andiamo con ordine. Dopo il vantaggio di Matri, arriva il pareggio di Acquafresca, dopo di che la Juve ripassa in vantaggio ancora con Matri (questo nella ripresa) ed al Cagliari viene (giustamente) annullato un gol a Nenè. Quando la partita però era ancora in bilico, Del Neri ha effettuato delle sostituzioni e optato per altre e nuove soluzioni offensive: dentro Del Piero, Toni e Sissoko, fuori Krasic, Martinez e Marchisio (per infortunio) e spazio ad un tridente offensivo puro e innovativo, con Del Piero da trequartista/esterno, Matri da centravanti di movimento, spesso spostato a mantenere la posizione a sinistra, e Toni da ariete puro. Anche questo tridente inedito sembra essere funzionato alla perfezione: Alex (alla 444esima partita in A, superato anche in questo Boniperti) porta imprevedibilità, e la coppia Matri-Toni sembra funzionare, tanto che l’ex genoano riesce a siglare un gol incredibile, il primo con la maglia della Juve, il quarto in stagione e il 100esimo in A, nel modo che a lui riesce meglio: di testa, ma con uno stacco dal limite dell’area di rigore.

Insomma, finalmente Del Neri ha trovato varianti al suo gioco, ed ora ha più soluzioni da proporre per il gioco della Juventus. L’emergenza così potrebbe essere superata. Ma quella di ieri è stata anche la vittoria di Marotta 2-versione Gennaio: Barzagli-Matri-Toni, ecco i volti nuovi della nuova Juve.

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