LA “PAZZA” JUVE 2010-2011

Ad Agosto le si dedicavano i necrologi post-mercato estivo, a Novembre affiorava la speranza, a Dicembre si parlava di Scudetto, a Febbraio siamo in bilico tra la fase “crisi” e quella “rinascita”.
L’impatto che hanno avuto i nuovi acquisti Matri e Toni, e del meno appartiscente Barzagli, su questa squadra è stato veramente eloquente. Con il Napoli si perde, ma Toni segna (goal ingiustamente annulato), con il Palermo si perde, ma la Juventus in attacco sembra altro rispetto al passato fatto di attaccanti “spalle alla porta”, poi arriva il Cagliari, e si vince. E’ la vittoria di Matri, che fa doppietta, di Toni che segna ancora, e di Barzagli che guida la difesa al posto di Chiellini posizionato a sinistra. I nuovi attaccanti ne hanno fatte così 4 in tre gare di palle goal, e sembrano aver smosso decisamente il morale della tifoseria. Ma nessuno parla di loro come di campioni, chi gli associa il termine di gregari, chi di mestieranti del ruolo, e chi di buone comparse, ma niente di trascendentale.
Si arriva così alla gara contro l’Inter fiduciosi, ma realisti, un po’ come già successo per la partita di andata, ma stavolta lo si può fare con una convinzione in più, possiamo giocarcela volendo (scontri diretti da portare come prova). Cos’è allora che ci porta a vincere con il Milan e la Lazio, pareggiare con Roma e Inter, e perdere poi con Parma e Palermo?

Forse l’instabilità di una rosa senza titolari fissi, in cui ogni giocatore sembra dover fare i conti con l’infermeria troppe volte durante la stagione. Le corsie difensive e l’attacco sono gli esempi ideali di come i giocatori nostri abbiano preso simpatia per i medici di Vinovo. A questi si aggiungono i problemi “psicologici” di Melo che ogni tanto fa tremare ancora i tifosi, e a gli scontri interni tra i campioni del passato, Buffon e Del Piero, e a chi pensa ad una Juve con nuovi protagonisti. Certo forse niente di paragonabile alle scene delle scorse stagioni, quando Camoranesi si permetteva di appendere sul muro l’allenatore.

Di sicuro questa squadra è riuscita a vincere contro molti dei pregiudizi iniziali, ed eccezion fatta per il Gennaio terribile appena trascorso, la nostra corsa per la Champions non è finita. Le altre squadre di vertice saranno impegnate fra Coppa Italia ed Europa, dovendo perdere allenamenti e faticando il doppio in certi momenti della stagione, e allora sta a noi dover recuperare ed usare ciò come un aiuto. Contro l’Inter questa giornata si può vincere, si può perdere e si può pareggiare. Ma riuscire nell’impresa contro i nerazzuri avrà un risultato ottimale per chi punta a recuperare terreno come noi. Ci farebbe guadagnare punti sulla Roma, ci permetterebbe di frenare l’Inter in campionato, e magari di mettere il fiato sul collo a Lazio, Palermo e Udinese.

Siamo una squadra quadrata, falcidiata dagli infortuni, ma capace di reagire se messa nelle giuste condizioni, queste condizioni ci sono, e chiediamo allora a Delneri, come fatto a Cagliari, di mettere via ogni convinzione “talebana” sul modulo e su idee tattiche, e di far scendere questa squadra per vincere con questi giocatori. Gli chiediamo insomma di guidare bene questa Juve, come quasi sempre fatto questa stagione, ma di stare attento e di maneggiarla con cura, onde evitare nuove crisi.

dal sito: http://piazzajuve.blogspot.com/

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