COSA SIGNIFICA JUVE-INTER

Fonte: Calcio.fanpage.it

Quando il nerazzurro milanese e il bianconero torinese si mischiano in un campo di calcio, è inevitabile non pensare a quella parola che ha scosso il nostro panorama calcistico come un terremoto, che continua a modificare imperterrito il calcio italiano con le sue vibrazioni di assestamento (vedi Calciopoli bis).

Sicuramente però bisogna anche riuscire a vedere il lato “sportivo” di quelle oscure vicende, che continuano a tenere banco nei tribunali della giustizia sportiva e non: infatti proprio questi “fattacci” hanno aggiunto ancora più vervè e sano agonismo ad una partita già precedentemente denominata derby d’Italia che è diventata ancora più accattivante. Juventus contro Inter non è mai stato e non sarà mai un incontro come tutti gli altri, con la durata standard dei 90 minuti più recupero: è un insieme di sentimenti, di sfottò, di emozioni, che inizia molto prima del fischio iniziale e finisce molto, ma molto dopo, il triplice richiamo. Due squadre che farebbero di tutto per vincere, superando l’avversaria, che sarebbero disposte a qualsiasi cosa pur di sgambettare gli acerrimi nemici, ma che in fondo si stimano profondamente.

Juventus-Inter è anche questo: un contenitore di emozioni, una serie infinite di sfida nella sfida, che diventa imperdibile che a tratti, senza inutili retoriche sembra quasi valere un’intera stagione. Nello specifico poi in questo momento il match dell’Olimpico di Torino potrebbe rappresentare la vera svolta della stagione per entrambe le squadre che hanno finora avuto un andamento diametralmente opposto: per i nerazzurri in crisi nella prima fase del campionato con Benitez, è arrivato poi l’entusiasmante riscatto con Leonardo; per la Juve invece girone d’andata più che buono, per un 2011 poi che fino a Sabato scorso si presentava disastroso.

Ora dunque per i due team è arrivato il momento di capire le proprie reali ambizioni di classifica, infatti in caso di vittoria dei padroni di casa questi potrebbero rilanciarsi verso la zona Champions, con una bella iniezione di fiducia; per i Leonardo Boys invece un successo esterno in quel di Torino rappresenterebbe il concretizzarsi della possibilità del sesto scudetto consecutivo. A rendere concrete queste eventuali ipotesi ci penseranno i protagonisti in campo che daranno vita ad una serie di confronti a distanza: basti pensare a quello tra i due neo bomber Matri, convocato in Nazionale, come Pazzini che magari prima saranno impegnati insieme nell’amichevole Germania-Italia. Se poi Mister Delneri dovesse rioptare per la soluzione di Barzagli centrale, potremmo assistere ad un Maicon contro Chiellini in fascia, davvero “epico”.

Insomma passano gli anni, cambiano i giocatori, gli scenari, ma il derby d’Italia, continua a conservare quel fascino ammaliante, che inevitabilmente nonostante il calcio moderno, e globalizzato ci riporta a tempi antichi, a quelle rivalità sane ma accesissime che hanno fatto la storia di questo sport che pur non riuscendo a mettere tutti d’accordo rimane e rimarrà sempre il più bello del mondo.

Marco Beltrami
giornalista, direttore del “Blog di Marco Beltrami” http://marcobeltrami79.blogspot.com

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