ZAMPARINI, PASTORE PUOI ANCHE TENERTELO

Negli ultimi giorni si stanno facendo sempre più insistenti le voci che parlano di un interessamento della Juventus per Pastore a Giugno. Sia chiaro, si tratta esclusivamente di voci, di rumors, perché ad oggi è impossibile che la Juve possa pagare i soldi (davvero tanti) richiesti dal Palermo per il suo talento. Di queste voci ha voluto subito approfittare il fin troppo astuto (ma intelligente quanto?) presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, che sfruttando queste notizie, ed effettuando dichiarazioni perspicaci (del tipo: “Non venderei mai Pastore alla Juve”, oppure “Per Pastore la Juve metta innanzitutto sul piatto dell’offerta Marchisio, e mi piacciono anche Matri e Chiellini”), cerca qualsiasi maniera per far lievitare ancora di più il prezzo dell’argentino.

Molto probabilmente, un qualsiasi e semplice dirigente del mondo del calcio potrebbe cadere nella trappola di Zamparini, che non aspetta nient’altro che vendere Pastore al miglior offerente e far avviare una vera e propria asta per lui, ma Marotta (persona molto intelligente e che, volente o nolente, di calcio di capisce, e non poco) ha subito posto freno a tutto ciò, dichiarando “Zamparini è bravo a scoprire giocatori e poi venderli all’ennesima potenza, il progetto della Juve è un altro, e Pastore non ci interessa”. Sembrerebbe l’ennesima presa di posizione tendente al risparmio ed al ridimensionamento della Juve, ma questa volta io mi sento di dare ampiamente ragione a Marotta, perché Zamparini, Pastore, può anche tenerselo, o, eventualmente, venderlo a chi vuole lui.

Ciò innanzitutto per un motivo tattico. E’ chiaro che dinanzi a nomi del genere ogni discorso su schemi di gioco viene posto in secondo piano, ma questo è sbagliatissimo: Del Neri è accanitissimo del 4-4-2, che potrebbe al limite modificare in 4-3-3, o in 4-2-3-1. E in questo discorso tattico Pastore non potrebbe mai entrare, o meglio, non potrebbe mai entrare con gente come Quagliarella o Krasic: in un 4-4-2 potrebbe fare la seconda punta, ruolo che l’anno prossimo tornerà ad occupare l’attaccante partenopeo, e se al limite lo si volesse far giocare assieme al Quaglia in un 4-3-3, allora si dovrebbe rinunciare a Krasic. La Juve quindi, quegli ipotetici 35-40 milioni da investire per Pastore potrebbe risparmiarli per riutilizzarli per altri ruoli più scoperti, come il terzino destro, un difensore ed un centrocampista.

Da non tralasciare, quindi, è anche l’aspetto economico: Zamparini valuta Pastore, in questo momento, a cifre spropositate, contando sulla giovanissima età del giocatore, il grande talento, la grande reputazione di cui gode, e i ricchi portafogli di squadre esplicitamente interessate a lui (come il Manchester City ed il Barcellona). La Juve, perciò, oltre a non potersi permettere in questo momento tale esborso economico, non ne avrebbe neanche alcun interesse.

Così come non avrebbe nessuna intenzione anche a fare il gioco del presidente del Palermo, uno che, prima che alla sua squadra (parere esclusivamente mio, e di cui mi prendo appieno le responsabilità), pensa alla sua immagine in tv ed al denaro. Al contrario delle dichiarazioni di facciata, l’obiettivo di Zamparini è quello di vendere Pastore, e di insaccare un bel mucchio di quattrini, in modo da uscire, indipendentemente dalle prestazioni del giocatore con la nuova maglia, a testa alta dall’affare. Anche perché, se Pastore vale ora 30-40 mln, tra 5-6 anni, quando sarà all’apice della carriera, potrà davvero valerne ancora di più? Pertanto, prima di trattare un affare con il presidente rosanero, qualsiasi squadra, ed a maggior ragione la Juventus, che con Zamparini ha un rapporto di certo non idilliaco, ci penserebbe su più volte. Soprattutto perché il Palermo non è la Juventus, e noi non siamo inferiori e sottomessi a nessuno

Infine, al di là di tutto (dei ragionamenti tattici, di Zamparini, delle disponibilità economiche ecc.) ci sarebbe un’altra ragione di fondo che potrebbe spingerci a non investire su Pastore: da un punto di vista esclusivamente tecnico, vale la pena davvero acquistarlo, e spendere molto per lui? A mio parere, Pastore è un ottimo giocatore, che rispetto alla scorsa stagione (quando aveva ancora 19 anni) è cresciuto a dismisura, e può ancora migliorare. Ma, in questo momento, non è ancora un campione, ed un investimento così oneroso potrebbe risultare un rischio, per la Juve, di vedere altri suoi soldi “regalati” ad altre società (come dimostrano gli acquisti del passato, da Tiago, ad Almiron, ad Andrade, a Poulsen, a Diego, ad Amauri e molti altri), ed una pressione, per il giocatore, che giocherà con la paura di essere valutato tutti quei soldi e di dover dimostrare di valerli tutti.

4 ragioni, dunque, tutte validissime, per non deprimersi se, a Giugno, la Juve non acquistasse Javier Pastore, e per continuare ad affidarsi agli affari di Marotta. Perché prendere qualche giocatore sconosciuto in prestito con diritto di riscatto, o investire su qualche talento brasiliano (come Piazon) a basso costo, potrebbe rivelarsi più conveniente, economico, ed, alla lunga, più indicato.

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