A LECCE VIETATO SBAGLIARE

Il calcio è bello proprio perché è vario. Ci sono partite difficili per il valore dell’avversario, forse più forte di te, e quindi dal risultato aperto; ma ci sono anche partite difficili perché è vietato sbagliare, soprattutto in momenti come questi. E anche se la squadra si chiama Lecce, che quindi milita nelle parti basse della classifica, il risultato è tutt’altro che scontato e per ottenere i 3 punti bisogna sudare davvero, e bisognerà ottenerli per forza. Nonostante l’abissale divario in classifica tra le due squadre, quindi, la partita di domani sarà a dir poco difficilissima, perché il Lecce gioca in casa, ha bisogno assolutamente di punti per salvarsi, sarà una squadra molto tosta da battere, e per di più ha già gli animi piuttosto agitati per i torti arbitrali delle scorse partite. E, in aggiunta, la Juve in questa stagione non è ancora mai riuscita ad ottenere 3 vittorie consecutive. Del neri, quindi, rischia di cadere in una trappola: una vittoria risulterebbe un altro dovuto, un passo falso, invece, con pericoli che intercorrono silenziosi dietro l’angolo, potrebbe significare la resa finale. Perché è vero che, riuscendo a vincere domani, ed eventualmente domenica prossima contro il Bologna in casa, e poi affrontando il Milan all’Olimpico, la Juve si potrebbe rilanciare in chiave-champions e, perché no, anche in chiave scudetto, vista la stranezza di questo campionato, ma è anche vero che, un pareggio o una sconfitta domani, sarebbe il segnale ultimo che la Juve sarebbe una squadra malata, e che, almeno per quest’altra stagione, le possibilità di guarire sarebbero vicine allo zero.

Due punti a nostro vantaggio potrebbero essere i precedenti (nel girone d’andata finì 4-0, con tanto di goleada e di festa per il gol con cui Del Piero aveva raggiunto Boniperti) e i problemi in casa Lecce, che avrà a che fare, per questa partita, con 4 squalificati: l’ex Oliveira, Gustavo, Ferrario e il capitano Giacomazzi. Quattro assenze pesanti, di 4 giocatori titolari, che, in una squadra che lotta per la salvezza, non possono non essere ininfluenti. Ma questo, siamo sicuri, spingerà il Lecce a dare qualcosa in più delle loro possibilità, dato che anche loro sono chiamati ad affrontare la partita della vita, quasi un’ultima spiaggia per evitare la retrocessione. E, considerata anche la partita di domenica scorsa a Catania, sembrerebbero una squadra tutt’altro che in crisi. Pericoli maggiori potrebbero arrivare da Jeda, bomber della squadra, e da Di Michele.

D’altro canto, la Juve, per quanto riguarda gli infortunati, può finalmente dire per la prima volta dall’inizio della stagione di non avere gravi problemi: gli infortunati (ad eccezione di Quagliarella, De Ceglie e Traorè) stanno recuperando tutti quanti, e Del Neri per la prima volta avrà l’imbarazzo della scelta, non solo in attacco. Eppure sembrerebbe almeno inizialmente orientato e riproporre la stessa formazione che ha vinto contro l’Inter, con Buffon in porta, i confermatissimi Sorensen, Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa, Melo, Aquilani e Marchisio a centrocampo, Toni e Matri (che ce l’ha fatta a recuperare dalla botta al costato) in attacco. L’unico dubbio sta nello scegliere tra Krasic (che ha bisogno di riposo, dal momento che non si ferma praticamente dalla scorsa stagione) e Martinez, con il primo comunque favorito. Panchina, invece, per Del Piero e Iaquinta. Quest’ultimo è stato al centro di forti critiche in settimana, per via dell’atteggiamento in campo di domenica scorsa contro l’Inter, molto superficiale. Abbiamo trascurato questo argomento precedentemente perché eravamo ancora nell’euforia per la vittoria, ma ora è giusto che venga affrontato: Iaquinta non è più il giocatore umile ed esplosivo di qualche anno fa, è diventato più lento, meno propenso al sacrificio, ed è anche calato tecnicamente. Deve capire che certi atteggiamenti da lui non sono concessi, perché è tutt’altro che un campione, o un fuoriclasse, è semplicemente un attaccante che fino ad ora ha molto, molto deluso. Se non gli va bene, le porte per andarsene sono sempre aperte.

Tornando alla partita, le possibilità per far bene, dunque, alla Juve ora non mancano, e i 3 punti sono d’obbligo. Perché, se è vero che sognare nel calcio non costa nulla, è anche vero che, se il sogno è affiancato da una realtà triste e negativa, allora resterà per sempre tale.

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2 Responses to A LECCE VIETATO SBAGLIARE

  1. marco b ha detto:

    siete patetici TUTTI A CASA

  2. pinturicchio94 ha detto:

    vergognoso!!!! la juve è morta

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