ANCHE SE, TUTTI TIFANO TRANNE TE

Mancano davvero poche ore alla super sfida. Sarà Juve-Milan, partita che da sempre è valsa tanto ed è stata decisiva per lo scudetto. Oggi, purtroppo, la storia è cambiata, e non sappiamo per quanto tempo ancora resterà così. Per il momento, a giocarsi lo scudetto restano solo i rossoneri, costretti a vincere perché l’Inter incombe. E i bianconeri? La stagione della Juventus è forse già finita, o addirittura non è mai iniziata. Fuori da tutto, come la scorsa stagione, dall’Europa (questa volta, direttamente da quella che non conta), dalla Coppa italia, dalla lotta scudetto, dalla corsa per la Champions, anche se qualche miracolo potrebbe rimetterci in gareggiata. Ma i tifosi juventini è ormai da tempo che non credono più ai miracoli. Anche la speranza oramai sembra essere crollata. Strano, perché quella dovrebbe essere l’ultima a morire. E’ in effetti è stata l’ultima a morire, perché la Juve è morta.

Da un bel po’ di tempo viviamo solo di ricordi, e una volta quando sentivi Juve-Milan voleva dire che le due squadre più forti e prestigiose d’Italia, forse d’Europa, si incontravano. Oggi è come se in campo ci fossero altre squadre, e non la Juve, che la vivrà quasi da comprimaria. Si prospetta, infatti, una situazione inverosimile. Tutta Italia, infatti, tiferà Juve: a partire proprio dagli acerrimi avversari dell’Inter, che della nostra rivalità ormai sembrano non tenere più conto, e che sperano in un nostro miracolo per fermare la corsa del Milan. Ma anche il Napoli, sempre in corsa per lo Scudetto, e tutte le altre squadre d’Italia, che sperano che venisse dato un senso a questo campionato, sostengono i bianconeri. Una volta potevamo vantarci di essere una squadra antipatica, oggi, purtroppo, non ci resta neanche questo.

E i tifosi juventini, loro che tifano? Addirittura il mondo è spaccato. C’è chi, fedelissimo, spera in una vittoria della Juventus, perché ancora si illude in qualcosa che non è possibile. Del resto anche io, due settimane fa, ipotizzavo assurdamente ad una rimonta scudetto, ma ora ho promesso, per il mio bene, che quella sarebbe stata l’ultima volta che avrei ipotizzato qualcosa. C’è chi, invece, continua a tifare Juve, perché è pur sempre la Juve (anche se, in realtà, la Juve oramai non è neanche più Juve, ma ora andiamo un po’ troppo sul filosofico). E poi ci sono i reazionari, coloro che tifano contro, perché, per il bene della squadra bianconera, sperano che almeno una sconfitta possa costare finalmente la panchina a Del neri, e dare inizio ad una nuova rifondazione, l’ottava dal dopo-Calciopoli. Perché, la nostra società sia essa guidata da Agnelli o da Blanc o da Cobolli Gigli, si accorge dei problemi sempre dopo ripetute sconfitte. C’è addirittura chi spera in un successo milanista per evitare di fare qualsiasi favore ai nerazzurri: se proprio si deve scegliere, meglio la squadra meno colpevole di Calciopoli. C’è chi, infine, come me, è indifferente, perché è convinto che alla fine della partita sarà, comunque vada, felice, perché si verrebbe a concretizzare una delle opzione suddette, ma allo stesso tempo pur sempre depresso, desolato, per la situazione in generale.

Juve-Milan, comunque, è pur sempre una sfida tra due discrete squadre di calcio, e alla fine, ne verrà fuori comunque una bella partita, anche perché, nonostante tutto, la Juve in questa stagione ha dimostrato di essere forte con le grandi e clamorosamente debole con tutte le altre. Diamo, quindi, la parola al campo: Del Neri potrà contare sul ritorno di Buffon dalla squalifica. A destra tornerà Sorensen. Novità si intravedono al centro, dove ci potrà essere spazio per Chiellini nel suo vecchio ruolo, con Traorè a sinistra. A farne spese sarebbe Bonucci. A centrocampo possibilità di cambiamento non se ne vedono: ci sarà sempre il trio Krasic-Marchisio-Melo, dato che Aquilani è recuperato ma solo per la panchina, e si dovrà sopportare ancora Martinez a sinistra, salvo clamorose novità. In avanti, Del neri è ostinato a lasciare Del Piero in panchina, quello che, nonostante tutto, sembra il più in forma tra gli attaccanti dopo Matri, e riproporrà Toni, a fianco del giovane ex Cagliari che ha avuto un passato nelle giovanili del Milan.

Sarà una partita particolare per lui, così come per Ibra, l’eterno ex, ancora una volta contro la Juventus, con cui ha sfatato il tabù di non averle mai segnato contro. Cercherà di riprovarci stasera, ma dovrà vedersela con Chiellini, in uno scontro che si preannuncia comunque epico, revival di quello del 2008, quando Ibra vestiva ancora la maglia dell’Inter.

Per quanto si può, cerchiamo di parlare comunque di calcio giocato, la nostra passione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: