MAGARI GIOCASSERO DAVVERO LORO…

“Avete impegni per domenica?” così intitolava uno striscione fatto uscire dai tifosi bianconeri all’Olimpico durante il secondo tempo del derby del cuore torinese giocato due giorni fa per raccogliere fondi per la ricerca sulla Sla, la sigla con la quale non si può spiegare la terribile malattia sotto questo nome, che ha colpito anche vari calciatori del passato. E’ stata una serata all’insegna del divertimento e della beneficenza, questo è doveroso dire e deve essere la prima cosa da essere ricordata. Ma in campo, invece di giocare i calciatori delle due squadre attuali, sono scese molte della vecchie glorie del passato, rievocando un amarcord che, in questo momento più che mai, per squadre come Juventus e Torino, diventa momento di nostalgia e di malinconia, ma anche di rabbia, se si pensa alla condizione attuale delle due squadre.

Ebbene, tornando al simpatico striscione descritto precedentemente, molti di questi giocatori la domenica non hanno impegni, e, anche se ormai sono avanti con gli anni, gente neanche troppo vecchia, del calibro di Nedved (ritiratosi da due anni), Davids (ritiratosi quest’anno, ma lontano dal calcio che conta già da un bel po’) e Zidane (ritiratosi nel 2006 dopo la debacle mondiale), giocatori che hanno fatto la gloriosa storia della Juventus negli ultimi anni, almeno fino al 2006, forse risulterebbero ancora utilissimi e preziosi. In campo hanno dimostrato che, oltre al talento cristallino che non sarà mai messo in discussione, e che non morirà mai, hanno una condizione fisica ed atletica superba, considerando la loro età. Lo striscione era sicuramente ironico, ma dietro all’ironia si può velare anche in questa occasione una contestazione davvero pesante nei confronti della Juve. E non è che si hanno tutti i torti, anzi: il Nedved 39enne visto l’altro ieri, che continua a scattare sulla fascia come ai bei tempi, che si inserisce, segna, ed esulta come se fosse la prima volta, non sfigurerebbe a sinistra al posto del morto Martinez; lo Zidane 40enne, che continua a distribuire palloni ed assist con la solita classe, potrebbe ancora dare alla squadra quella qualità che manca completamente, che solo in maniera discontinua e velleitaria Aquilani, oppure un fenomeno avanti con l’età come Del Piero, possono per ora dare a questa squadra; e che dire del “Pitbull” Egdar Davids? Un giocatore fantastico, uno che a centrocampo abbinava la qualità di un regista al dinamismo di un trequartista, uno che padroneggiava in mezzo al campo, e che due giorni fa ha giocato addirittura di esterno. Questo per dire che, nonostante la non più giovane età, neanche fisicamente forse sfigurerebbe. E’ stato davvero bello poter rispolverare la memoria rivedendo giocare live come un tempo quello che è stato un idolo per tanti anni.

Era una partita tra vecchie glorie (è stata infatti l’occasione di rivedere anche Gentile, che corre sulla fascia come un tempo, l’inossidabile Montero, Tacchinardi, Wierchwod, Vialli, Ravanelli, Mauro, Bobo Vieri e altri ancora), ma queste 3 stelle, questi 3 simboli della Juve che fu, ancora riescono a farti emozionare, e non solo per il nome che portano dietro la maglia, non solo per i colori che indossano. Forse sono ancora giocatori veri, e sicuramente, considerando la Juve attuale, potrebbero essere anche titolari. La mia è naturalmente una provocazione, che però dovrebbe invitare a far riflettere molti, a partire dall’attuale dirigenza, riuscita a costruire una squadra davvero difficile da poter essere peggiorata.

E’ stato quindi un modo per aiutare con opera benefica Borgonovo e gli altri, ma anche una serata che, ormai, non solo deve far rievocare quei bei ricordi, quei bei tempi passati, quei grandi campioni che rivestirono questa maglia, ma anche essere almeno un incentivo per l’attuale proprietà, l’attuale dirigenza, e anche per i giocatori, affinché la prima ritorni ad avere quella passione per questa squadra, che ormai sembra essere svanita, in termini emotivi ed anche materiali, i secondi e i terzi capiscano in che squadra si trovano, che onore hanno avuto stando qui, e cerchino di impegnarsi al di là delle loro possibilità per onorare la squadra per cui lavorano, sul campo così come sul mercato. Ma se Marotta ritiene che sia stato un onore non prendere Piazon a quelle cifre, e poi sembra intenzionato a spendere 20 mln per un centrocampista di 28 anni e in questo momento pure infortunato come Bastos, e se in campo si vedono ancora giocatori come Motta, Grygera, Traorè, Grosso, Martinez, Iaquinta ecc, dubito che questo possa accadere.

L’unica cosa che possiamo ormai fare è forse solo rivedere questi campioni giocare, e vivere di ricordi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: