E’ PAREGGITE EUROPEA

18 dicembre 2010

Quantomeno la Juve è uscita da questa competizione imbattuta (ma anche incapace di vincere) e con un record: quello di riuscire di piazzare sei pareggi consecutivi in una competizione europea, cosa riuscita solo all’Aek Atene qualche anno fa. Non si sa quanto questo record possa essere motivo di vanto, ma di certo la partita di giovedì non si può dire che sia stata giocata male dalla Juventus. E’ vero, si trattava solo di un’amichevole di lusso, ma era pur sempre un modo per vedere come se la cavavano le riserve, e per confrontarsi con una squadra di grande prestigio che comunque aveva tutta l’intenzione di vincere (per ottenere il primato del girone, poi perso). Il rammarico per questa competizione, tuttavia, resta sempre, e non è di certo dovuto a questa partita, e neanche al pareggio nella turbina di Poznan. La Juve infatti si è giocata la qualificazione nei due pareggi con il Salisburgo, che ha concluso il girone esattamente con 2 punti, assolutamente da evitare. Leggi il seguito di questo post »


SFORTUNATI, DELUSI, ELIMINATI

3 dicembre 2010

Che non sarebbe stata una gita, Chiellini & co., lo avevano predetto. Ma si sperava che la trasferta in Polonia avrebbe dato come bottino un punteggio pieno, una vittoria, 3 punti, una qualificazione in Europa League più vicina. Così non è stato. La Juve non riesce ad espugnare Poznan, firma un altro pareggio, il secondo consecutivo, il quarto nelle ultime 5 partite, il quinto in 5 partite in Europa League, e viene matematicamente eliminata dalla competizione. Torneo che poteva essere importante per la Juve, per tornare a vincere, per acquisire esperienza europea, per migliorare (seppure di poco) le casse della società. Purtroppo, invece, anche Del Neri ha subito l’ennesima delusione europea per la Juventus.

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E ORA LA QUALIFICAZIONE E’ A RISCHIO

5 novembre 2010

C’è un piccolo alibi che, fino a un certo punto, assolve la Juve dalla triste partita di ieri a Salisburgo, ed è quello legato ai tanti infortuni che oramai da 5 anni ci tartagliano ininterrottamente. Volete che vi dica gli indisponibili? Forse faccio prima a dire i disponibili: Storari, Motta, Bonucci, Pepe, Sissoko, Marchisio, Amauri e Del Piero. 8 in tutto. Proprio nell’anno in cui abbiamo assunto il miglior preparatore atletico italiano, quello che l’anno scorso era stato autore del miracolo Samp: 0 infortuni muscolari. Neanche De Bellis è riuscito a fare qualcosa. Servirebbe davvero un esorcista, o un viaggio a Lourdes. Leggi il seguito di questo post »


MA PERCHE’ SERVE SEMPRE KRASIC?

23 ottobre 2010

Doveva essere la partita della conferma della Juventus, e delle conferme ha dato, ma non quelle che Del Neri voleva sentir dire: la prima, è che la Juve non è ancora nella fase finale del processo di maturazione, ma possiamo dire solamente in una fase avanzata, la seconda, che le alternative in questa parte della stagione non sono al livello dei titolari, e, soprattutto, che questa Juve è ancora Krasic dipendente. Quest’ultimo, aspetto, in realtà, era un problema inimmaginabile da Del neri ad inizio anno, in quanto Marotta sembrava aver fornito una rosa equilibrata ed attrezzata in tutti i reparti, senza molti campioni, ma con spesso ottimi giocatori da contendersi il posto in uno stesso ruolo. E invece, soprattutto ora, si può sperimentare come tra Sissoko e Felipe Melo, tra Aquilani e Pepe, e soprattutto, tra Krasic e Martinez, ci sia un abisso. Leggi il seguito di questo post »


PRIMO ESAME SUPERATO

5 ottobre 2010

E’ questa la settimana decisiva per poter capire dove la Juve può arrivare, almeno in questa prima parte di stagione. Una prima risposta già l’ha data: un pareggio a Manchester contro il City di Mancini, al momento la squadra più forte della città, ma soprattutto un’ottima prestazione, dove mostra la capacità di creare gioco e soffrire contro una grande squadra.

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VI PREGO, BASTA DAVVERO

17 settembre 2010

E’ una sensazione brutta, orribile, di impotenza, quasi. Una squadra (chiamata Juve, da sottolineare il particolare) che in due partite consecutive, giocate entrambe in casa, segna sei gol, ma ne subisce altrettanti, e totalizza due punti in due partite (di competizioni diverse).

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