BIG MATCH PER LA COPPA ITALIA

27 gennaio 2011

Da qualche anno si sta dando alla Coppa Italia più attenzione rispetto al passato. Quest’anno il trend sembra essere confermato ancora di più, e lo si può notare da molti aspetti: il fatto che le big siano, di fatto, ancora tutte in gioco, che gli allenatori fanno meno turn over e dichiarano di voler ambire al trofeo; gli stessi media, inoltre, sembrano considerare di più questa coppa e, per concludere, le squadre in campo, a differenza di qualche anno fa, non si sprecano, danno il massimo, giocano con intensità, e non risparmiano le forze per il campionato. Leggi il seguito di questo post »


A GENOVA TRA PASSATO E FUTURO

22 gennaio 2011

Esattamente un anno fa il trio Marotta-Paratici-Del Neri iniziò con la Samp la grande rincorsa in campionato e la scalata per arrivare poi alla grande impresa della conquista della Champions a fine anno. Lo fece grazie alla grande forza di volontà e al talento di giocatori come Cassano, Pazzini e Palombo, a cui si aggiunsero a Gennaio due acquisti che diedero un grande contributo: l’esterno Guberti e soprattutto il portiere Storari. Fu davvero una delle storie più belle del calcio moderno. Oggi, le strade si sono divise, e sia i problemi che le gioie sono differenti per tutti: Cassano è andato a Gennaio al Milan a puntare allo scudetto, Pazzini e Palombo sono rimasti a Genova nonostante la corte proprio bianconera, e Del Neri e Marotta sono andati alla Juve, ad iniziare un progetto che avrebbe dovuto riportare i bianconeri in alto in Italia e in Europa, servendosi anche della mano del portiere Storari. Leggi il seguito di questo post »


UN SOLO OBIETTIVO: VINCERE

16 gennaio 2011

Un girone è finito, quello di andata. La Juve è arrivata a metà del suo percorso stagionale, con bassi (all’inizio e alla fine, fino ad ora) ed alti (per tutta la parte centrale del campionato). E’ evidente che non si sta passano un momento neppure minimamente felice, sotto tutti i punti di vista. Per alcuni tratti, in alcuni giocatori e in certi momenti, sembra rivedere la turpe squadra dell’anno scorso, dai disastri difensivi, allo scialbato  in attacco, per non parlare dei singoli, l’espulsione di Melo, gli errori di Grygera, l’astinenza di Amauri. E non è che per quanto riguarda gli infortuni si possa dire che la storia sia cambiata in positivo.

 

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GUAI A SNOBBARE LA COPPA ITALIA

13 gennaio 2011

Viste le difficoltà della Juve, la sete di vittorie della squadra e la storia di questo club, ogni occasione deve essere considerata quella giusta per poter aggiudicarsi un nuovo trofeo. In un momento come questo, anche la vittoria della Coppa Italia potrebbe significare una boccata d’aria importante per una squadra che ormai non vince da molto tempo. E chissà che non possa servire per sbloccarsi e tornare a vincere con la continuità del passato. Ecco perchè, dopo i flop delle scorse stagioni, sarebbe un peccato non dare l’importanza che merita a questa coppa, non solo a parole (quelle, purtroppo, non mancano mai), ma anche con i fatti, e le vittorie. Leggi il seguito di questo post »


BASTA PANETTONI, ORA VOGLIAMO GOL

5 gennaio 2011

Tra le feste, i panettoni e qualche Dzeko, Huntelaar e Gilardino di troppo, forse molti si sono dimenticati che domani 6 Gennaio 2010 (ops, 2011), giorno dell’Epifania, ritorna il campionato. E ritorna con la prima partita, l’anticipo delle 12:30, che vedrà di fronte proprio la Juve contro il Parma. Ci sono tante analogie col passato in riferimento a questa partita: nel 1992 la Juve iniziò il campionato dopo la sosta natalizia con una vittoria proprio contro Parma 1-0. Nel 97 la storia si ripeté, ma questa volta con successo dei gialloblu e in casa. E la scorsa stagione, proprio con uno strano 2-1 (con gol di Brazzo e un autogol) Ferrara riuscì a rinviare quello che poi sarebbe stato il suo esonero. Era sempre la prima partita del nuovo anno. Ecco perché Juve-Parma lo si può considerare oramai come un incontro tradizionale per inaugurare l’anno nuovo di Serie A. Leggi il seguito di questo post »


LE MOTIVAZIONI CI SONO SEMPRE

17 dicembre 2010

Mi ero quasi dimenticato che questa sera, alle 21.05, la Juve scenderà in campo contro il Mancherster City. Sembra un paradosso dimenticarsi di una partita tanto prestigiosa, ma la realtà è che questa sfida è tanto affascinante quanto inutile. La Juve (5 punti) è già eliminata, il City, invece, è già classificato al primo posto del girone. In mezzo, al secondo posto, l’intruso, il Lech Poznan riuscito nell’impresa di far fuori la Juve. In realtà l’impresa l’hanno fatta il freddo e la sfortuna, oltre che la Juve stessa a non qualificarsi. Ecco perchè questa partita, per quanto inutile, a suo volta può essere sia un modo di Del Neri di poter fare turn over, facendo giocare quelli che hanno giocato meno e riposare i titolari, sia un modo per reagire all’eliminazione, e dimostrare che in realtà la Juve in questa competizione meritava qualcosa di più, e soprattutto è un’occasione per confrontarsi con una delle squadri più forti del momento, il City di Mancini, l’allenatore tifoso bianconero più odiato di tutti, ma allo stesso tempo da alcuni in passato desiderato, per prendere il posto di Ranieri e Ferrara. Leggi il seguito di questo post »


ALLA RICERCA DELL’ANTI-MILAN

12 dicembre 2010

E’ arrivato il momento della verità, di capire di che pasta è fatta la Juve. Se la squadra è pronta per essere considerata davvero l’anti Milan, oppure ancora no. Già, perchè a differenza delle ultime giornate, in questa nessuna squadra ha fatto passo falso: hanno stravinto Napoli e Milan, che hanno allungato in classifica. Ecco perchè è vietato sbagliare, ma allo stesso tempo la partita di questa sera sarà una delle più affascinanti del momento, ma anche delle più difficili. Uno scontro diretto d’altri tempi: Juve-Lazio.
La Juve recentemente ha una tradizione abbastanza buona con i laziali, anche se l’anno scorso a Torino finì solo 1-1 (ma, non mi stanco mai di ripeterlo, quella dell’anno scorso non era vera Juve). A confrontarsi saranno le due squadre più in forma del campionato, aspiranti allo Scudetto, e, forse, da domani solo una ne resterà. La Juve punta al fattore campo, che quest’anno, però, è stato davvero poco sfruttato. E deve fare molta attenzione alla squadra di Edy Reya.

Dopo le ultime stagioni (soprattutto quella dell’anno scorso) a dir poco al di sotto delle aspettative, quest’anno la Lazio è iniziata bene e ha proseguito ancora meglio, arrivando addirittura a battere l’Inter 3-1. Può contare là davanti su un quartetto d’archi da sballo, col talento di Hernanes, gli inserimenti di Mauri, l’imprevedibilità di Floccari e la tecnica abbinata e velocità di un Zarate ritrovato e più maturo. Ma non dimentichiamo anche la grinta di Brocchi, le geometrie di Ledesma, la corsa di Liechsteiner, la forza di un centrale a mio parere tra i più forti al mondo (Dias) e un portiere giovane e di alto livello, come Muslera.
Nonostante pesi per i biancocelesti il grave infortunio di Radu, serve questa sera la miglior Juve.
Ecco perchè Del Neri, per una volta lascerà stare la carta d’idendità dei giocatori, e punterà sui più in forma (lo stesso concetto varrà anche per Buffon, che quando sarà pronto “dovrà dimostrare di meritare il posto”): davanti a Storari a destra ci sarà ancora una volta Sorensen al posto di Motta, al centro Bonucci-Chiellini e a sinistri il confermatissimo Grosso. La grande novità potrà esserci a centrocampo, con la possibile esclusione di Aquilani, da due partite non al top, per far spazio a Krasic-Melo-Marchisio e lo spostamento di Pepe a sinistra. In avanti, la conferma (assoluta) di super Quagliarella e di un Iaquinta finalmente importante per la squadra. Del Piero, inizialmente, guarderà ancora dalla panchina.
Tatticamente, forse a vincere sarà la squadra più forte, ma anche la più determinata. La grinta, in questi casi, conta più di qualsiasi altra cosa. A destra Krasic potrà attaccare l’inseperienza del giovane Cavanda, un altro punto debole potrà essere Biava, attaccabile da Quagliarella. Occhio però ai 4 davanti, che non danno punto di riferimento, servirà una partita super per Melo, i centrali e gli esterni.


VERSO LA DURA PROVA A CATANIA

4 dicembre 2010

“Clamoroso al Cibali”. E’ rimasta celebre quest’affermazione. Il 4 Giugno 1961, il Catania battè 2-0 una delle squadre più forti di tutti i tempi, l’Inter degli anni 60’. Le celebri parole dette durante la radiocronaca della partita dal cronista Sandro Ciotti oramai sono famosissime. Ecco perché, dopo quella data, qualunque squadra fosse andata a Catania, ebbe paura che un altro “Clamoroso al Cibali” venisse riscritto.

Vittima di quella calda giornata del 61 non fu la Juventus, ma è chiaro che di fronte a una delicatissima trasferta come quella di Catania non si può non far riferimento a questo episodio.

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PRIMA PARTITA DA “DENTRO-FUORI”

1 dicembre 2010

La Juve si avvicina alla prima partita da dentro-fuori (o quasi). A Polonia contro il Lech, infatti, bisogna vincere, se non si vuole essere eliminati in Europa League, dove in questo momento i bianconeri sono terzi nel girone e non hanno mai vinto. Pertanto, definire gita una trasferta come questa, sarebbe una vera e propria eresia. Anche perché, se qualcuno avesse voluto fare una gita, almeno avrebbe scelto una località più calda: chi sarebbe stato disposto ad andare in Polonia, giocare a -33 C° e non vincere? Penso nessuno. Leggi il seguito di questo post »


LA PARTITA DELLA CONFERMA

27 novembre 2010

Abbiamo attribuito vari epiteti a tutte le partite della Juve da Settembre fino ad oggi. Molte sono state le “partitè della verità”, altre le “prove del 9”, altre le “partite da vincere assolutamente”, altre quelle in cui “fare bella figura”. Questa può essere semplicemente definita come la partita “della conferma”. Sì, perché la svolta, più o meno esplicita, si è già verificata nelle partite precedenti. La Juve grazie alla continuità che sta trovando (non perde dalla partita in casa col Palermo), fa parte ormai di quelle 3-4-5 squadre che dominano il campionato. Serve, ora, partita per partita, confermarsi in quest’ambito, dimostrare ogni settimana di essere da scudetto. Proprio da scudetto; la parola magica, mai pronunciata fino ad ora per scaramanzia (ogniqualvolta è stata pronunciata nel passato è coincisa con un passo falso), ora inizia a trapelare nell’ambiente Juve, tanto che Del neri la cita in conferenza stampa. Leggi il seguito di questo post »