DEBACLE PRIMAVERA, ANCHE LEI KO

24 febbraio 2011

Negli ultimi anni, nonostante le tragiche stagioni che sta vivendo la Juve, la società bianconera continuava ad avere qualcosa di cui potersi vantare: erano i successi che annualmente otteneva il nostro settore giovanile, a partire proprio dalla Primavera, che risultava essere, comunque, un gran motivo di soddisfazione. Perché avere un settore giovanile ben impostato significa avere basi solide su cui poter instaurare un progetto calcistico, dato che, puntare sui giovani vuol dire guardare al futuro con fonti interne ed economiche. E se questi giovani hanno talento e sono di valore, si può davvero sperare in anni migliori. Purtroppo, a partire da questa stagione, anche questo motivo di gioia è venuto a mancare, e ciò potrebbe essere segno del già preannunciato e ormai quasi inevitabile declino: la nostra primavera, infatti, non sta ottenendo i risultati sperati, ed, anzi, si sta dimostrando non all’altezza delle stagioni precedenti e, soprattutto, delle altre avversarie. Leggi il seguito di questo post »


A LECCE VIETATO SBAGLIARE

19 febbraio 2011

Il calcio è bello proprio perché è vario. Ci sono partite difficili per il valore dell’avversario, forse più forte di te, e quindi dal risultato aperto; ma ci sono anche partite difficili perché è vietato sbagliare, soprattutto in momenti come questi. E anche se la squadra si chiama Lecce, che quindi milita nelle parti basse della classifica, il risultato è tutt’altro che scontato e per ottenere i 3 punti bisogna sudare davvero, e bisognerà ottenerli per forza. Leggi il seguito di questo post »


GIOCANDO COSI’ NON CI FERMA NESSUNO

1 novembre 2010

L’avevamo detto. L’avevamo promesso a noi stessi. L’avevamo predetto, previsto. Negli ultimi 15 anni la Juve era riuscita a vincere a Milano solo una volta, ed accadde nel 2004-05, ovvero l’anno della Juventus più forte, della rovesciata di Del Piero e della zuccata di Trezeguet. Anche in quella circostanza squalificarono Ibrahimovic, il nostro giocatore-chiave, per non fargli giocare quella partita scudetto, ma fu proprio il suo sostituto, poi, che all’epoca si chiamava Alex Del Piero, a consegnarci con quella magia, con quella rovesciata-cross, lo scudetto numero 28. Scudetto che poi ci revocarono, nel nome della giustizia.

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LA STRADA E’ ANCORA LUNGA

26 ottobre 2010

In questa settimana poteva andare tutto meglio, molto meglio. Non è andata invece come tutti speravamo o ci aspettavamo. Ma allo stesso modo il cammino, anche grazie ai risultati degli altri, non è stato quasi per niente compromesso, il chè ci può far guardare con ottimismo alle prossime partite. Ma è solo questo l’unico motivo per essere in questo momento ottimisti: come sempre, dai giornalisti ai giudici, tutti ci sono contro, e ci vogliono ancora far scontare colpe che in realtà non ci appartengono. Per quanto tempo durerà questo supplizio? L’importante è che la Juve riuscirà, come ha sempre fatto, ad andare avanti da sola, contro tutto e tutti. Così, il raggiungimento dell’obiettivo finale, se sarà raggiunto, varrà doppio, e sarà motivo di doppia soddisfazione. Leggi il seguito di questo post »


A BOLOGNA NON SI PUO’ SBAGLIARE

23 ottobre 2010

Per dimostrare che il pareggio di Salisburgo è stato solo una breve parentesi, e che la Juve sia già da considerarsi una squadra completa e competitiva con chiunque, anche per il campionato, ecco che subito il calendario offre ai bianconeri la possibilità di riscattarsi, nella partita di domani alle 15. Ma oltre, al riscatto, serve anche una dimostrazione da parte della squadra di essere maturata in ogni settore, e di non essere Krasic-dipendente. Leggi il seguito di questo post »


MA PERCHE’ SERVE SEMPRE KRASIC?

23 ottobre 2010

Doveva essere la partita della conferma della Juventus, e delle conferme ha dato, ma non quelle che Del Neri voleva sentir dire: la prima, è che la Juve non è ancora nella fase finale del processo di maturazione, ma possiamo dire solamente in una fase avanzata, la seconda, che le alternative in questa parte della stagione non sono al livello dei titolari, e, soprattutto, che questa Juve è ancora Krasic dipendente. Quest’ultimo, aspetto, in realtà, era un problema inimmaginabile da Del neri ad inizio anno, in quanto Marotta sembrava aver fornito una rosa equilibrata ed attrezzata in tutti i reparti, senza molti campioni, ma con spesso ottimi giocatori da contendersi il posto in uno stesso ruolo. E invece, soprattutto ora, si può sperimentare come tra Sissoko e Felipe Melo, tra Aquilani e Pepe, e soprattutto, tra Krasic e Martinez, ci sia un abisso. Leggi il seguito di questo post »


PER CONTINUITA’ E PER I 3 PUNTI

20 ottobre 2010

Ultimamente il filo conduttore che tutti i tifosi, giocatori bianconeri e allenatore hanno in mente è uno solo: vincere per dare continuità ai risultati. E’ assolutamente vero, ed è assolutamente lo scopo (in questo momento) principale per dover vincere. Una squadra si dice grande solo quando dimostra una certa continuità nei risultati, e la Juventus, da ormai 4-5 anni, questa continuità non la vede. Anzi, appena riesce ad incanalare un risultato positivo, subito, quasi per punizione per aver infranto un suo “equilibrio”, puntualmente perde l’occasione per dare definitivamente costanza ai suoi risultati. Continuità, quindi, ora più che mai, è una parola magica per la Juventus, che può finalmente raggiungere, vincendo partite come quella di domenica scorsa col Lecce, come quella di domani col Salisburgo e quella di domenica prossima col Bologna, una dimensione superiore rispetto a quella attuale. Leggi il seguito di questo post »