STOP ALLE CHIACCHIERE, PAROLA AL CAMPO

12 febbraio 2011

L’attesa è finita, il momento è arrivato. La partita più sentita dal popolo bianconero è ormai vicina. Sta per arrivare il momento di Juve-Inter. Dopo Calciopoli (non che prima le due squadre si trattassero come fratelli e sorelle, comunque) si è accesa una rivalità tra queste due squadre che va oltre tutto, ed ecco perché partite come queste sono partite a sé, estranee al campionato ed a tutto il resto, senza pronostico. Perché Juve-Inter è come un derby, è un derby. Leggi il seguito di questo post »


UN SOGNO CHIAMATO PASTORE

10 febbraio 2011

Quando si parla di mercato bianconero si fanno i nomi di tanti campioni, poi si scopre che per gli stessi, oltre avere il denaro per il cartellino, bisogna vincere la concorrenza dei soliti 5-6 club europei capaci di mettere sul piatto contratti da capogiro per gli stessi giocatori.
Javier Pastore è uno di quei giocatori che sta smobilitando gli interessi di tutti i più grandi club al mondo, dalla Premiere League alla Liga spagnola le contendenti non mancano. Il Palermo se lo tiene stretto, avendo con lui un contratto fino al 2015, ma sa che il giocatore non resterà per sempre in Sicilia.
Se oggi parliamo di Pastore è perché lo stesso giocatore fa un ragionamento e un discorso che potrebbe mettere la Juve in pole position per prelevare le prestazioni dell’argentino. Leggi il seguito di questo post »


DEPRESSIONE NEL CAMPO, SPERANZA FUORI

1 febbraio 2011

Lo stato d’animo del tifoso juventino in questo momento è un mix di emozioni, sensazioni, speranze, delusioni, orgoglio, desolazione, ottimismo e voglia di rivincita. Un tempo una sconfitta in casa contro l’Udinese sarebbe stata una sorpresa, una notizia inaspettata e deprimente. Oggi, invece, è facilmente auspicabile e prevedibile. La squadra è ormai sorella gemella a quella della scorsa stagione, a quella di due stagioni fa. La forza dell’orgoglio la spinge fin che può, la porta al vantaggio, a sperare, ma poi l’effetto svanisce, le forze sovrumane si esauriscono, e gli avversari ridiventano il Brasile, riuscendo a ribaltare il risultato con facilità disarmante. E’ quello successo domenica. Leggi il seguito di questo post »


L’UDINESE, TRA MILLE PENSIERI

29 gennaio 2011

Nella situazione a dir poco problematica in cui la Juve in questo momento si trova, la squadra bianconera dovrà affrontare la delicatissima trasferta di Udine, forse la squadra più in forma del momento. Gli auspici sono tutt’altro che buoni, e la sensazione è che vincere la partita di domani sarebbe per la Juve a dir poco un’impresa, visti i diversi momenti che caratterizzano le squadre. Ma ad animare la vigilia c’è altro, ed è molto più importante. Oggi è domani potrebbero essere (per avvenimenti fuori dal campo) i giorni decisivi, che potrebbero segnare l’intera stagione, in procinto di ridiventare fallimentare. Si è passato, infatti, dalla situazione di stallo completa, dall’ “ignavia” dei nostri dirigenti, alla possibilità (oltre che alla speranza, di nuovo viva), per noi tifosi, che invece qualcosa di buono potrebbe ancora accadere. Ieri, infatti, è avvenuto quello che non ti saresti aspettato. Potrebbe sembrare una cosa di poco conto, ma non lo è: il Genoa si è fatto vivo per Amauri, chiedendo il giocatore in prestito gratuito con diritto di riscatto fino alla fine della stagione. Leggi il seguito di questo post »


BIG MATCH PER LA COPPA ITALIA

27 gennaio 2011

Da qualche anno si sta dando alla Coppa Italia più attenzione rispetto al passato. Quest’anno il trend sembra essere confermato ancora di più, e lo si può notare da molti aspetti: il fatto che le big siano, di fatto, ancora tutte in gioco, che gli allenatori fanno meno turn over e dichiarano di voler ambire al trofeo; gli stessi media, inoltre, sembrano considerare di più questa coppa e, per concludere, le squadre in campo, a differenza di qualche anno fa, non si sprecano, danno il massimo, giocano con intensità, e non risparmiano le forze per il campionato. Leggi il seguito di questo post »


A GENOVA TRA PASSATO E FUTURO

22 gennaio 2011

Esattamente un anno fa il trio Marotta-Paratici-Del Neri iniziò con la Samp la grande rincorsa in campionato e la scalata per arrivare poi alla grande impresa della conquista della Champions a fine anno. Lo fece grazie alla grande forza di volontà e al talento di giocatori come Cassano, Pazzini e Palombo, a cui si aggiunsero a Gennaio due acquisti che diedero un grande contributo: l’esterno Guberti e soprattutto il portiere Storari. Fu davvero una delle storie più belle del calcio moderno. Oggi, le strade si sono divise, e sia i problemi che le gioie sono differenti per tutti: Cassano è andato a Gennaio al Milan a puntare allo scudetto, Pazzini e Palombo sono rimasti a Genova nonostante la corte proprio bianconera, e Del Neri e Marotta sono andati alla Juve, ad iniziare un progetto che avrebbe dovuto riportare i bianconeri in alto in Italia e in Europa, servendosi anche della mano del portiere Storari. Leggi il seguito di questo post »


LA PAURA DI REGREDIRE

13 gennaio 2011

Un incubo. Così si può definire la partita di domenica sera contro il Napoli. Incubo, perché sembra una storia che la Juve abbia già vissuto, la scorsa stagione. E che sta tornando a rivivere. Non perdeva da 15 partite, poi all’improvviso accumula due sconfitte di seguito, due batoste. E se la prima poteva essere considerata come un’eccezione, la seconda sembra invece essere l’eccezione che conferma la regola: la Juve, da ormai troppo tempo, non è più se stessa, non riesce ad essere più continua e competitiva per un lungo tempo, e basta un’indecisione per ricadere negli errori passati. Errori e sfortuna sono le parole più accostate alla Juve in questi tempi. Dopo la partita contro il Parma si pensava di più alla sfortuna, cercando di mettere in secondo piano quelli che sono stati comunque gravi errori (l’espulsione di Melo, la difesa che fa acqua, l’attacco sterile). Leggi il seguito di questo post »


UN 5-0 ASPETTANDO IL PARMA

4 gennaio 2011

La preparazione alla sfida dell’Epifania a Parma è iniziata, in tutto e per tutto. Anche per l’orario. Del Neri, infatti, ha voluto programmare l’amichevole di oggi contro il Lucento proprio alle 12:30, orario di pranzo, in cui il 6 si giocherà Parma-Juventus. L’avversaria, il Lucento, è una squadra piemontese che gioca in eccellenza, quindi di poco conto, ma nonostante tutto, l’amichevole ha dato innumerevoli indicazioni. Quella meno rilevante è il risultato, 5-0 ma poco significativo per il valore degli avversari. Sulla condizione fisica, le probabili scelte di Del neri, e anche in chiave mercato, invece, si possono fare molte riflessioni.

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UN AMARO SCHERZO DEL DESTINO

22 dicembre 2010

Amarezza. Tanta, per via del pareggio di domenica pomeriggio a Verona. Per il risultato in sé e per sé, ma ancora di più per come è giunto, considerando anche la partita che è stata giocata. Nella partita in cui forse tutti i tifosi Juventini possono essere davvero certi che quest’anno abbiamo una grande squadra, con un grande cuore e grande organizzazione, non si riesce a ottenere un bottino pieno che sarebbe stato giusto oltre che meritatissimo. Perché parare un rigore, passare in vantaggio, giocare in 10, saper soffrire, produrre tantissime occasioni, non è da tutti; ma sbagliare due gol clamorosi, e poi prenderne uno da fessi all’ultimo secondo, non dovrebbe essere da Juve. Si cambierà. Leggi il seguito di questo post »


LE MOTIVAZIONI CI SONO SEMPRE

17 dicembre 2010

Mi ero quasi dimenticato che questa sera, alle 21.05, la Juve scenderà in campo contro il Mancherster City. Sembra un paradosso dimenticarsi di una partita tanto prestigiosa, ma la realtà è che questa sfida è tanto affascinante quanto inutile. La Juve (5 punti) è già eliminata, il City, invece, è già classificato al primo posto del girone. In mezzo, al secondo posto, l’intruso, il Lech Poznan riuscito nell’impresa di far fuori la Juve. In realtà l’impresa l’hanno fatta il freddo e la sfortuna, oltre che la Juve stessa a non qualificarsi. Ecco perchè questa partita, per quanto inutile, a suo volta può essere sia un modo di Del Neri di poter fare turn over, facendo giocare quelli che hanno giocato meno e riposare i titolari, sia un modo per reagire all’eliminazione, e dimostrare che in realtà la Juve in questa competizione meritava qualcosa di più, e soprattutto è un’occasione per confrontarsi con una delle squadri più forti del momento, il City di Mancini, l’allenatore tifoso bianconero più odiato di tutti, ma allo stesso tempo da alcuni in passato desiderato, per prendere il posto di Ranieri e Ferrara. Leggi il seguito di questo post »