LA PARTITA PIU’ BELLA…

13 dicembre 2010

All’ultimo secondo. All’ultimo respiro. Finalmente anche la Juve ci regala grandi emozioni, ci regala quella suspense che mancava per rendere il campionato davvero affascinante. Anche la Juve è fortunata, anche la Juve è ormai davvero “l’anti-Milan”. La partita vista ieri sera è una partita che non si vedeva da tempo negli almanacchi della storia bianconera. Una partita da raccontare ai posteri, che i nonni racconteranno ai loro nipotini, quasi come se fosse una favola. “C’era una volta un giocatore biondo forte, ma tanto forte, che una volta dopo aver corso tutta la partita come un dannato all’ultimo secondo ha ancora la forza di scattare, dribblare e segnare”. E la forza di questa squadra si può vedere anche nella felicità dopo il gol: di Krasic, mai così felice, di Chiellini e Del Piero, capitani vecchi e nuovi, di Felipe Melo, velo leader, di tutto un gruppo che non vede l’ora dopo ogni partita di correre sotto la propria curva come volesse dire “Abbiamo ancora vinto noi!”. Leggi il seguito di questo post »


ALLA RICERCA DELL’ANTI-MILAN

12 dicembre 2010

E’ arrivato il momento della verità, di capire di che pasta è fatta la Juve. Se la squadra è pronta per essere considerata davvero l’anti Milan, oppure ancora no. Già, perchè a differenza delle ultime giornate, in questa nessuna squadra ha fatto passo falso: hanno stravinto Napoli e Milan, che hanno allungato in classifica. Ecco perchè è vietato sbagliare, ma allo stesso tempo la partita di questa sera sarà una delle più affascinanti del momento, ma anche delle più difficili. Uno scontro diretto d’altri tempi: Juve-Lazio.
La Juve recentemente ha una tradizione abbastanza buona con i laziali, anche se l’anno scorso a Torino finì solo 1-1 (ma, non mi stanco mai di ripeterlo, quella dell’anno scorso non era vera Juve). A confrontarsi saranno le due squadre più in forma del campionato, aspiranti allo Scudetto, e, forse, da domani solo una ne resterà. La Juve punta al fattore campo, che quest’anno, però, è stato davvero poco sfruttato. E deve fare molta attenzione alla squadra di Edy Reya.

Dopo le ultime stagioni (soprattutto quella dell’anno scorso) a dir poco al di sotto delle aspettative, quest’anno la Lazio è iniziata bene e ha proseguito ancora meglio, arrivando addirittura a battere l’Inter 3-1. Può contare là davanti su un quartetto d’archi da sballo, col talento di Hernanes, gli inserimenti di Mauri, l’imprevedibilità di Floccari e la tecnica abbinata e velocità di un Zarate ritrovato e più maturo. Ma non dimentichiamo anche la grinta di Brocchi, le geometrie di Ledesma, la corsa di Liechsteiner, la forza di un centrale a mio parere tra i più forti al mondo (Dias) e un portiere giovane e di alto livello, come Muslera.
Nonostante pesi per i biancocelesti il grave infortunio di Radu, serve questa sera la miglior Juve.
Ecco perchè Del Neri, per una volta lascerà stare la carta d’idendità dei giocatori, e punterà sui più in forma (lo stesso concetto varrà anche per Buffon, che quando sarà pronto “dovrà dimostrare di meritare il posto”): davanti a Storari a destra ci sarà ancora una volta Sorensen al posto di Motta, al centro Bonucci-Chiellini e a sinistri il confermatissimo Grosso. La grande novità potrà esserci a centrocampo, con la possibile esclusione di Aquilani, da due partite non al top, per far spazio a Krasic-Melo-Marchisio e lo spostamento di Pepe a sinistra. In avanti, la conferma (assoluta) di super Quagliarella e di un Iaquinta finalmente importante per la squadra. Del Piero, inizialmente, guarderà ancora dalla panchina.
Tatticamente, forse a vincere sarà la squadra più forte, ma anche la più determinata. La grinta, in questi casi, conta più di qualsiasi altra cosa. A destra Krasic potrà attaccare l’inseperienza del giovane Cavanda, un altro punto debole potrà essere Biava, attaccabile da Quagliarella. Occhio però ai 4 davanti, che non danno punto di riferimento, servirà una partita super per Melo, i centrali e gli esterni.


UNA PICCOLA GRANDE IMPRESA

6 dicembre 2010

Il Catania non perdeva in casa da Dicembre 2009, esattamente un anno fa. Era l’unica squadra sul proprio campo imbattuta nell’anno solare e calcistico, fino ad ora. Era riuscita perfino nell’impresa di battere l’Inter di Mourinho (non quella attuale) per 3-1, alla vigilia dell’impresa nerazzurra col Chelsea, e di fermare il Milan quest’anno 1-1, con un grande gol di Capuano. Non subiva gol praticamente da due mesi, da quello di Cavani a fine Ottobre. Ecco perché il 3-1 finale di ieri della Juve a Catania ha tutte le prerogative per essere considerato un’impresa. Una piccola impresa, perché l’avversario, di tutto rispetto, era comunque con un organico di minor qualità rispetto a quello bianconero. Un risultato che, comunque, era quello che serviva alla Juventus: tutt’altro che scontato, di prestigio, che porta una grande prestazione di gioco e solidità e soprattutto 3 punti molto, molto pesanti. Leggi il seguito di questo post »


VERSO LA DURA PROVA A CATANIA

4 dicembre 2010

“Clamoroso al Cibali”. E’ rimasta celebre quest’affermazione. Il 4 Giugno 1961, il Catania battè 2-0 una delle squadre più forti di tutti i tempi, l’Inter degli anni 60’. Le celebri parole dette durante la radiocronaca della partita dal cronista Sandro Ciotti oramai sono famosissime. Ecco perché, dopo quella data, qualunque squadra fosse andata a Catania, ebbe paura che un altro “Clamoroso al Cibali” venisse riscritto.

Vittima di quella calda giornata del 61 non fu la Juventus, ma è chiaro che di fronte a una delicatissima trasferta come quella di Catania non si può non far riferimento a questo episodio.

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SFORTUNATI, DELUSI, ELIMINATI

3 dicembre 2010

Che non sarebbe stata una gita, Chiellini & co., lo avevano predetto. Ma si sperava che la trasferta in Polonia avrebbe dato come bottino un punteggio pieno, una vittoria, 3 punti, una qualificazione in Europa League più vicina. Così non è stato. La Juve non riesce ad espugnare Poznan, firma un altro pareggio, il secondo consecutivo, il quarto nelle ultime 5 partite, il quinto in 5 partite in Europa League, e viene matematicamente eliminata dalla competizione. Torneo che poteva essere importante per la Juve, per tornare a vincere, per acquisire esperienza europea, per migliorare (seppure di poco) le casse della società. Purtroppo, invece, anche Del Neri ha subito l’ennesima delusione europea per la Juventus.

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PRIMA PARTITA DA “DENTRO-FUORI”

1 dicembre 2010

La Juve si avvicina alla prima partita da dentro-fuori (o quasi). A Polonia contro il Lech, infatti, bisogna vincere, se non si vuole essere eliminati in Europa League, dove in questo momento i bianconeri sono terzi nel girone e non hanno mai vinto. Pertanto, definire gita una trasferta come questa, sarebbe una vera e propria eresia. Anche perché, se qualcuno avesse voluto fare una gita, almeno avrebbe scelto una località più calda: chi sarebbe stato disposto ad andare in Polonia, giocare a -33 C° e non vincere? Penso nessuno. Leggi il seguito di questo post »


CON UN PO’ DI FORTUNA IN PIU’…

1 dicembre 2010

Sampdoria-Milan 1-1, Lazio-Catania 1-1, Udinese-Napoli 3-1, Palermo-Roma 3-1, e Juve-Fiorentina. Se avessero detto che ad inizio stagione la tredicesima giornata avrebbe dato risultati del genere, nessuno ci avrebbe creduto. Nemmeno gli stessi Juventini, che avrebbero potuto guadagnare punti su tutto e tutti. E, invece, forse proprio perché nessuno se lo sarebbe mai aspettato, ecco che i bianconeri si sono adeguati, pareggiando 1-1. Ancora una partita che può essere analizzata su vari, molteplici e spesso tra loro contraddittori punti di vista. Se vediamo al risultato in sé e per sé, è chiaro che si tratta di un mezzo passo falso, della perdita di quei punti che poi si rivelano fondamentali per vincere lo Scudetto, ma considerando che l’andamento di questa stagione della Juve è ormai conosciuto (meglio fuori che in casa), allore forse non era del tutto inaspettato, ma da evitare sì. Se guardiamo ai risultati delle altre squadre, come si deve considerare questo pareggio? un punto guadagnato, o due persi? Ma soprattutto, un’occasione persa, o comunque una giornata positiva? Leggi il seguito di questo post »


LA PARTITA DELLA CONFERMA

27 novembre 2010

Abbiamo attribuito vari epiteti a tutte le partite della Juve da Settembre fino ad oggi. Molte sono state le “partitè della verità”, altre le “prove del 9”, altre le “partite da vincere assolutamente”, altre quelle in cui “fare bella figura”. Questa può essere semplicemente definita come la partita “della conferma”. Sì, perché la svolta, più o meno esplicita, si è già verificata nelle partite precedenti. La Juve grazie alla continuità che sta trovando (non perde dalla partita in casa col Palermo), fa parte ormai di quelle 3-4-5 squadre che dominano il campionato. Serve, ora, partita per partita, confermarsi in quest’ambito, dimostrare ogni settimana di essere da scudetto. Proprio da scudetto; la parola magica, mai pronunciata fino ad ora per scaramanzia (ogniqualvolta è stata pronunciata nel passato è coincisa con un passo falso), ora inizia a trapelare nell’ambiente Juve, tanto che Del neri la cita in conferenza stampa. Leggi il seguito di questo post »


CON KRASIC E’ ANCORA PIU’ FACILE

23 novembre 2010

Torna il serbo, e si vede subito. La Juve, che pure aveva sopperito egregiamente all’assenza dell’ala destra ex Cska nelle ultime 4 partite, totalizzando 2 vittorie (compresa una a Milano) e 2 pareggi, grazie a Krasic acquista ancora più vitalità. E la conferma si è avuta proprio domenica, all’inusuale anticipo delle 12:30. Ha dato il buon appetito, e il bentornato, con una prestazione sublime, l’ennesima da quando è arrivata, e con un bellissimo gol, Milos Krasic. Non che la Juve avesse fatto male senza di lui, anzi, in questo mese senza il biondo la Juve ha dimostrato di non essere Krasic dipendente, mostrando una crescita in tutti i reparti, dalla difesa all’attacco. Leggi il seguito di questo post »


UNA PARTITA FIN TROPPO NORMALE

16 novembre 2010

Partita diversa, stesso leitmotiv. La Juve gioca bene, come a Brescia, contro una squadra di caratura decisamente superiore ai Bresciani, contro la Roma dell’ex Ranieri, continua a mostrare progressivi miglioramenti nel gioco, nell’intensità, ma tuttavia continua a non vincere. E ancora una volta sorge l’eterno dilemma: un punto guadagnato o due persi? La verità è che un pareggio con la Roma ci può anche stare, considerando che si tratta di uno scontro diretto. Ma queste sono partite atipiche per la Juve degli ultimi anni, che ha sempre dimostrato in partite importanti o di strafare o di crollare. E soprattutto sono partite che, se vinte, soprattutto in giornate come queste, possono farti vincere il campionato, sia la partita di ieri che quella di mercoledì. Leggi il seguito di questo post »