DEL NERI SI GIOCA TUTTO

11 marzo 2011

Apparentemente è una partita come le altre. Una semplice sfida di Serie A tra una squadra nelle parti alte della classifica, ma ormai in lotta più per niente, ed un’altra, invece, terz’ultima e alla ricerca di punti per la salvezza. Una della classiche partite primaverili insomma, un semplice Juventus-Cesena, con i bianconeri (quelli di Torino) in casa. Eppure, questa è la partita cruciale per il destino (personale) di Del Neri. Non di certo, comunque, per quello della Juventus, ormai già da tempo deciso, segnato da un’altra annata di fallimenti ed un altro lungo periodo di non solo insuccessi ed insoddisfazioni, ma anche di umiliazioni. Leggi il seguito di questo post »

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UN PO’ DI CALCIOMERCATO

31 dicembre 2010

Ufficialmente ha avvio il 1 Gennaio. Di fatto, non finisce mai. E’ il calciomercato italiano, fatto di trattative, acquisti, cessioni, sì, ma anche di voci, retroscena, notizie (vere o false) su internet e sui giornali. Ma è anche fatto di speranze, sogni, delusioni, amarezze, gioie e dolori.

Lo sa bene la Juve, dove si parla di mercato oramai 12 mesi su 12. E in questi giorni più che mai.

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LE MOTIVAZIONI CI SONO SEMPRE

17 dicembre 2010

Mi ero quasi dimenticato che questa sera, alle 21.05, la Juve scenderà in campo contro il Mancherster City. Sembra un paradosso dimenticarsi di una partita tanto prestigiosa, ma la realtà è che questa sfida è tanto affascinante quanto inutile. La Juve (5 punti) è già eliminata, il City, invece, è già classificato al primo posto del girone. In mezzo, al secondo posto, l’intruso, il Lech Poznan riuscito nell’impresa di far fuori la Juve. In realtà l’impresa l’hanno fatta il freddo e la sfortuna, oltre che la Juve stessa a non qualificarsi. Ecco perchè questa partita, per quanto inutile, a suo volta può essere sia un modo di Del Neri di poter fare turn over, facendo giocare quelli che hanno giocato meno e riposare i titolari, sia un modo per reagire all’eliminazione, e dimostrare che in realtà la Juve in questa competizione meritava qualcosa di più, e soprattutto è un’occasione per confrontarsi con una delle squadri più forti del momento, il City di Mancini, l’allenatore tifoso bianconero più odiato di tutti, ma allo stesso tempo da alcuni in passato desiderato, per prendere il posto di Ranieri e Ferrara. Leggi il seguito di questo post »


SFORTUNATI, DELUSI, ELIMINATI

3 dicembre 2010

Che non sarebbe stata una gita, Chiellini & co., lo avevano predetto. Ma si sperava che la trasferta in Polonia avrebbe dato come bottino un punteggio pieno, una vittoria, 3 punti, una qualificazione in Europa League più vicina. Così non è stato. La Juve non riesce ad espugnare Poznan, firma un altro pareggio, il secondo consecutivo, il quarto nelle ultime 5 partite, il quinto in 5 partite in Europa League, e viene matematicamente eliminata dalla competizione. Torneo che poteva essere importante per la Juve, per tornare a vincere, per acquisire esperienza europea, per migliorare (seppure di poco) le casse della società. Purtroppo, invece, anche Del Neri ha subito l’ennesima delusione europea per la Juventus.

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PRIMA PARTITA DA “DENTRO-FUORI”

1 dicembre 2010

La Juve si avvicina alla prima partita da dentro-fuori (o quasi). A Polonia contro il Lech, infatti, bisogna vincere, se non si vuole essere eliminati in Europa League, dove in questo momento i bianconeri sono terzi nel girone e non hanno mai vinto. Pertanto, definire gita una trasferta come questa, sarebbe una vera e propria eresia. Anche perché, se qualcuno avesse voluto fare una gita, almeno avrebbe scelto una località più calda: chi sarebbe stato disposto ad andare in Polonia, giocare a -33 C° e non vincere? Penso nessuno. Leggi il seguito di questo post »


MA PERCHE’ SERVE SEMPRE KRASIC?

23 ottobre 2010

Doveva essere la partita della conferma della Juventus, e delle conferme ha dato, ma non quelle che Del Neri voleva sentir dire: la prima, è che la Juve non è ancora nella fase finale del processo di maturazione, ma possiamo dire solamente in una fase avanzata, la seconda, che le alternative in questa parte della stagione non sono al livello dei titolari, e, soprattutto, che questa Juve è ancora Krasic dipendente. Quest’ultimo, aspetto, in realtà, era un problema inimmaginabile da Del neri ad inizio anno, in quanto Marotta sembrava aver fornito una rosa equilibrata ed attrezzata in tutti i reparti, senza molti campioni, ma con spesso ottimi giocatori da contendersi il posto in uno stesso ruolo. E invece, soprattutto ora, si può sperimentare come tra Sissoko e Felipe Melo, tra Aquilani e Pepe, e soprattutto, tra Krasic e Martinez, ci sia un abisso. Leggi il seguito di questo post »


PER CONTINUITA’ E PER I 3 PUNTI

20 ottobre 2010

Ultimamente il filo conduttore che tutti i tifosi, giocatori bianconeri e allenatore hanno in mente è uno solo: vincere per dare continuità ai risultati. E’ assolutamente vero, ed è assolutamente lo scopo (in questo momento) principale per dover vincere. Una squadra si dice grande solo quando dimostra una certa continuità nei risultati, e la Juventus, da ormai 4-5 anni, questa continuità non la vede. Anzi, appena riesce ad incanalare un risultato positivo, subito, quasi per punizione per aver infranto un suo “equilibrio”, puntualmente perde l’occasione per dare definitivamente costanza ai suoi risultati. Continuità, quindi, ora più che mai, è una parola magica per la Juventus, che può finalmente raggiungere, vincendo partite come quella di domenica scorsa col Lecce, come quella di domani col Salisburgo e quella di domenica prossima col Bologna, una dimensione superiore rispetto a quella attuale. Leggi il seguito di questo post »