UN SOLO OBIETTIVO: VINCERE

16 gennaio 2011

Un girone è finito, quello di andata. La Juve è arrivata a metà del suo percorso stagionale, con bassi (all’inizio e alla fine, fino ad ora) ed alti (per tutta la parte centrale del campionato). E’ evidente che non si sta passano un momento neppure minimamente felice, sotto tutti i punti di vista. Per alcuni tratti, in alcuni giocatori e in certi momenti, sembra rivedere la turpe squadra dell’anno scorso, dai disastri difensivi, allo scialbato  in attacco, per non parlare dei singoli, l’espulsione di Melo, gli errori di Grygera, l’astinenza di Amauri. E non è che per quanto riguarda gli infortuni si possa dire che la storia sia cambiata in positivo.

 

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CON KRASIC E’ ANCORA PIU’ FACILE

23 novembre 2010

Torna il serbo, e si vede subito. La Juve, che pure aveva sopperito egregiamente all’assenza dell’ala destra ex Cska nelle ultime 4 partite, totalizzando 2 vittorie (compresa una a Milano) e 2 pareggi, grazie a Krasic acquista ancora più vitalità. E la conferma si è avuta proprio domenica, all’inusuale anticipo delle 12:30. Ha dato il buon appetito, e il bentornato, con una prestazione sublime, l’ennesima da quando è arrivata, e con un bellissimo gol, Milos Krasic. Non che la Juve avesse fatto male senza di lui, anzi, in questo mese senza il biondo la Juve ha dimostrato di non essere Krasic dipendente, mostrando una crescita in tutti i reparti, dalla difesa all’attacco. Leggi il seguito di questo post »


A BRESCIA SOLO UN PAREGGIO

11 novembre 2010

La difficile trasferta del turno infrasettimanale di Serie A a Brescia si è conclusa con un pareggio, giusto, per quello fatto vedere in campo. E’ strano, comunque, per gli juventini, assistere a partite così. Quello che voglio fare non è una critica, ma una semplice constatazione. La Juve a Brescia non ha fatto male, anzi, ma le è mancata lo spunto, il guizzo decisivo per afferrare i 3 punti. Spunto che era anche arrivato, con Quagliarella (e la pesantezza di questo gol poteva essere manifestata anche dalla mia, forse eccessiva per partite come queste, esultanza), e per questo resta ancora di più il rammarico. Tuttavia, Brescia è sempre stato uno stadio difficile per la Juventus, che aveva vinto là tante volte quanto aveva pareggiato, ecco perché il 2 era tutt’altro che scontato.

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BARCOLLIAMO MA NON MOLLIAMO

10 novembre 2010

Una squadra più incerottata della nostra attualmente non esiste. Talmente incerottata che anche una partita in casa contro il Cesena (neopromossa e ultima in classifica) veniva descritta nel giorno della vigilia come una partita a dir poco ostica. Tutti speravano e si aspettavano “la sorpresa” nel risultato di questa partita, e invece sorpresa non c’è stata. Juventus-Cesena era un’altra, ennesima, prova del 9 per la squadra allestita da Del Neri. E possiamo finalmente dire che la prova è stata superata. Fino alla fine del campionato (è chiaro) ce ne saranno altre 27, e bisogna fare il possibile per superarle tutte, ma il successo di domenica mostra che la squadra è davvero cresciuta, e sta diventando una grande. Leggi il seguito di questo post »


OBBLIGATI A VINCERE. MA COME?

3 novembre 2010

Del Neri è un bravissimo allenatore. Ma nel caso della Juve, in questi giorni, più che un allenatore bravo, servirebbe un mago: per poter schierare una formazione di 11 giocatori domani col Salisburgo, infatti, si può solamente immaginare, inventare. Già, perché i giocatori della Juventus (esclusi i primavera) disponibili per la partita di domani in Europa League sono 9: Storari (unico portiere, anche Manninger dovrà stare fermo un mese), Bonucci, Legrottaglie (Chiellini non ha recuperato), Motta, Pepe (costretto a giocare terzino sinistro), Marchisio, Krasic (non squalificato in Europa), Del Piero ed Amauri. Leggi il seguito di questo post »